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Pistoia

Asilo nido, la Centauro ricorre in tribunale

Asilo nido, la Centauro ricorre in tribunale

Quarrata, l’azienda edile chiede un accertamento tecnico preventivo e 900.000 euro di risarcimento

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QUARRATA. La Centauro srl fa ricorso al tribunale di Pistoia contro il Comune di Quarrata. La ditta edile di Signa, che a capo di un’Associazione temporanea di imprese aveva vinto l’appalto per l’ampliamento e la messa a norma dell’asilo nido di via Lippi, ha fatto ricorso per un accertamento tecnico preventivo. L’atto è stato notificato lo scorso 17 luglio e la prima udienza è fissata per il 29 settembre. Questo è quanto emerge dalla delibera di giunta approvata il 3 agosto per resistere in giudizio.

Il caso riguarda un appalto vinto nel 2010 e un’opera da oltre due milioni di euro, cofinanziata per il 60% dalla Regione Toscana nell’ambito dei Piuss (i Piani di sviluppo urbano sostenibile) che avrebbe dovuto essere inaugurata già nel settembre 2012 e invece è ancora in fase di realizzazione. «I lavori all’asilo nido di via Lippi proseguono con la nuova azienda incaricata – rassicura il vicesindaco Gabriele Romiti – L’opera sarà pronta per la primavera 2016». Dopo aver sborsato, nel marzo 2014, 241.000 euro alla Centauro, in base a un accordo transattivo con la ditta edile di Signa, il Comune, nel dicembre scorso, ha deciso di procedere con la risoluzione del contratto per «le inadempienze della ditta costruttrice». La Centauro, sempre in base all’accordo transattivo, avrebbe dovuto consegnare l’asilo nido nel novembre 2014. Così non è stato. Dal canto suo l’azienda guidata da Alessandro Mazzocchi ha denunciato gravi errori nella progettazione dell’opera da parte del Comune, «che hanno portato – così spiegava l’imprenditore dalle pagine del Tirreno la scorsa primavera - ad alcuni blocchi del cantiere, necessari a effettuare le dovute varianti». Negli scorsi mesi, all’indomani della risoluzione del contratto, dalla Centauro avevano annunciato una richiesta danni da 900.000 euro.

Lo stesso ente comunale di Quarrata però, aveva avanzato una richiesta alla ditta da 330.000 euro, senza andare per vie legali. L’ultimo tassello della vicenda, è il ricorso al Tribunale di Pistoia presentato dalla Centauro per l’accertamento tecnico preventivo. Nella delibera di giunta già emerge la «volontà dell’amministrazione di proporre successivo ricorso al tribunale, compreso il risarcimento danni».

Beatrice Faragli

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