Il Tirreno

Pistoia

Publiacqua dopo tre anni ha dovuto riaprire il tubone

Tiziana Gori
Publiacqua dopo tre anni ha dovuto riaprire il tubone

Dal primo agosto Pistoia è tornata a pompare acqua dal lago del Bilancino per far fronte alla crescente richiesta di risorse idriche dalla città e dalla piana

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PISTOIA. I problemi al deposito di Giaccherino e il calo di produzione dei pozzi in alveo al torrente Ombrone hanno reso necessaria, dopo tre anni, un’integrazione dall’invaso di Bilancino-Anconella. L’autonomia della rete pistoiese è insomma venuta a mancare. Da luglio Publiacqua eroga circa 320 litri al secondo dai depositi provinciali per soddisfare la sete della città, a cui aggiunge da una settimana un’integrazione di circa 70 litri di acqua al secondo dal Bilancio, attraverso Prato e l’autostrada dell’acqua. Per fare un confronto, in inverno l’erogazione è di 270 litri al secondo.

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La società sottolinea che l’integrazione non si è resa necessaria per soli problemi di consumo. Se con questo caldo i pozzi e le riserve idriche si sono abbassati, alcuni guasti hanno reso difficile la situazione e costretto la società a rifornire i paesi con le autobotti. Il 2 agosto un guasto elettrico all’impianto di Pontelungo ha fatto abbassare il livello del deposito di Giaccherino, lascinado temporaneamente all’asciutto viale Adua e una buona parte della zona a ovest e a sud della città. Poi il problema alle Grazie, dove per una perdita si era quasi svuotato il serbatoio locale. La frazione è stata rifornita con le autobotti. Il livello del serbatoio è ora monitorato e nuove autobotti sono pronte, nel caso, a intervenire. La ricerca della perdita sarebbe resa difficile dal fatto che parte della rete dell’acquedotto è nel bosco: «Ci sono alberi stesi dalla tempesta di vento e non ancora rimossi».

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A ieri pomeriggio situazioni di criticità venivano segnalate a Torbecchia, Sarripoli e in località Tani. Nei giorni scorsi sono rimasti a secco anche i rubinetti di pianura, in una vasta zona compresa tra Chiazzano, Ramini, Bottegone fino a Casalguidi. È stato necessario sostituire una valvola posta sulla tubazione di integrazione da Prato.

Per l’inizio della settimana Publiacqua annuncia un intervento all’impianto di Pontelungo, dove sarà sostituita la cabina elettrica, in modo da permettere l’alimentazione in sicurezza della zona ovest e della zona sud di Pistoia.

L’invito è a ridurre i consumi allo stretto indispensabile, e a non usare irrigatori, per evitare che anche l’acqua portata con le autobotti se ne vada alla svelta. Solo a luglio la società è stata impegnata su oltre 400 interventi in regione connessi alla mancanza di acqua. Se non piove, è l’allarme lanciato a fine mese, a settembre sarà concreto il rischio di siccità.

Tiziana Gori

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