Il Tirreno

Pistoia

Al Giardino volante ci pensano i profughi

Al Giardino volante ci pensano i profughi

Accordo tra Comune e coop che gestiscono l’accoglienza: ogni giorno i volontari puliranno e sorveglieranno il parco

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PISTOIA. Da ieri il “Giardino Volante” di via degli Armeni ha una squadra di angeli custodi tutta speciale. Hanno una maglietta con la scritta “Io mi prendo cura del Giardino Volante” e un giubbottino con scritto “volontario”: sono profughi ospitati sul territorio comunale e che da ieri hanno iniziato a svolgere piccoli lavori di manutenzione e raccolta di rifiuti abbandonati per terra nella nuova area a verde di via degli Armeni , dove sono installate opere-gioco per bambini realizzate da artisti contemporanei.

Per tutta l’estate, gli ospiti stranieri, selezionati su base volontaria, si prenderanno cura del giardino grazie ad un accordo tra il Comune e le cooperative Arkè e Incontro di Pistoia (del consorzio Co&So), che si occupano dell’accoglienza dei profughi e dei richiedenti asilo. Accompagnati e aiutati in questa prima fase da operatori del cantiere comunale, tutti i giorni della settimana (da lunedì a domenica) dalle 8 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19, si occuperanno di sistemare l'area a verde perché risulti sempre pulita e ben curata. E con la loro presenza potranno anche avere un ruolo deterrente per eventuali comportamenti non virtuosi dei fruitori del giardino.

«La loro attività – specifica una nota dell’amministrazione comunale – non andrà ovviamente a sostituire quella della manutenzione ordinaria del parco, che anzi sarà ulteriormente intensificata, affidata a giardinieri esperti e tecnici comunali, ma andrà ad offrire un servizio aggiuntivo di cura dei dettagli e presenza amica sul posto».

L'iniziativa, in linea con quelle già attivate sul territorio, che vedono una reciproca collaborazione tra le persone accolte e la comunità pistoiese, «è importante – osserva il Comune – non solo perché porterà un beneficio a tutta la città, ma anche perché rappresenta per gli stessi migranti un’occasione di ulteriore integrazione con la realtà che li ospita, attraverso mansioni concrete di cura degli spazi comuni, oltreché un’opportunità per stringere rapporti con gli altri e anche per imparare meglio la lingua italiana. Chi sta svolgendo e vorrà svolgere questa attività metterà a disposizione il proprio tempo per il bene di tutti e per rendere più bella e gradevole la città».

La convenzione siglata tra Comune e cooperative prevede vari passaggi: innanzitutto ai profughi ospiti del territorio pistoiese viene chiesta la disponibilità a svolgere lavoretti a titolo volontario per la comunità; dopodiché viene fatta una selezione per capire chi può avere maggiore attitudine per questa specifica attività (ad esempio selezionando coloro che hanno già seguito i corsi di italiano e dunque hanno un maggior livello di apprendimento della lingua); per finire, gli operai del cantiere comunale e gli operatori delle cooperative svolgono una piccola attività di formazione per insegnare loro le mansioni necessarie.

I profughi, oltre alla maglietta dedicata al “Giardino Volante”, indossano, come detto, un giacchetto arancione con la scritta “volontario”, che potrà essere usato anche da tutti coloro che vorranno collaborare con l’amministrazione comunale per prendersi cura degli spazi pubblici.

A ora è allo studio una possibile estensione del progetto ad altri parchi cittadini – come piazza della Resistenza e il giardino di Monteoliveto – e, tra le altre attività in programma, vi è nelle prossime settimane anche la tinteggiatura della scuola per l'infanzia delle Piastre, insieme agli operai del Comune.

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