Il dolore
Le Piastre ora sogna un Museo della Bugia
Il Magnifico Rettore Begliomini: nel 2016 l’edizione numero 50. Enti pubblici e privati ci aiutino
LE PIASTRE. Per la prima volta l’Accademia della Bugia traccia il bilancio ufficiale della due giorni che, nell’ultimo fine settimana, ha portato a Le Piastre quasi 3.000 persone per il 39° Campionato della Bugia.
Numeri record per l’evento che per il 49° anno ha portato avanti una tradizione radicata nel paesino della Montagna Pistoiese che- una volta- era il paese delle ghiacciaie e che oggi può essere ben chiamato il paese dei bugiardi. In vista di un anno cruciale per l’originale campionato, che nel 2016 vedrà la 50ª edizione e festeggerà i 50 anni di questa iniziativa, il magnifico Rettore Emanuele Begliomini ha lanciato anche un appello perché Pistoia tutta aiuti i l’infaticabile Pro Loco de Le Piastre, a sviluppare le tante idee di quello che vorrebbe essere «l’anno della Bugia» come patrimonio socio- culturale della comunità sulla prima collina pistoiese.
Una comunità che, ad oggi, conta 84 residenti stanziali, i quali insieme a qualche piastrese fuori sede e ad altri “cultori” della bugia toscana come storia che fa riflettere e divertire, mettono su ogni anno un evento che ha portato nel comune di Pistoia nomi importanti della satira e del fumetto a livello nazionale e che riesce a dare grande visibilità al suo territorio. «Il campionato 2015 è stato realizzato con 5.000 euro- spiega il Magnifico Rettore, Begliomini- un budget bassissimo e questo vuol dire che dietro c’è un lavoro volontario incalcolabile di tante persone. In tanti anni di bugie, abbiamo accumulato un patrimonio grafico, fotografico e letterario davvero notevole che vorremmo preservare e mettere a disposizione di tutti. Per questo vorremmo anticipare l’edizione 2016, con l’apertura del Museo della Bugia tra febbraio e marzo. Sarebbe il primo al mondo».
L’Accademia della Bugia, nata nel 2011 proprio per istituzionalizzare la tradizione dei montanari piastresi, ha già individuato il luogo che ospiterà il museo in alcuni locali dell’ex Albergo Margherita. Ma per realizzarlo, per realizzare il documentario già ideato dal direttore artistico Buttaroni e il catalogo che racconti 50 anni di storia della bugia, con le immagini di tutti quelli che sono venuti ad onorarla (da Silver a Carlo Monni, da Lella Costa a Davide Riondino, passando per Guccini e Gene Gnocchi), serve un aiuto convinto da parte di enti pubblici e privati. I numeri dell’ultima edizione parlano di 75 bugie grafiche in gara (di cui 3 arrivate dall’estero), 80 scrittori del concorso letterario e 25 raccontatori sul palco, più una grande copertura giornalistica dell’evento che martedì prossimo verrà raccontato su Rai 1 all’interno di Uno mattina.
In più, come ha evidenziato l’assessore al turismo del comune di Pistoia, Tina Nuti, l’edizione appena conclusa celebra Le Piastre come una vera comunità accogliente che ha coinvolto anche i profughi presenti sul proprio territorio dall’ottobre 2014. «Dove esistono comunità accoglienti- dice Nuti- gli inserimenti hanno i loro effetti e vengono vissuti come un valore aggiunto». L’edizione 2016 sarà anticipata al 30 e 31 luglio prossimo, per permettere all’Accademia di onorare l’invito dell’omonimo campionato francese la settimana successiva. Gli scambi con gli amici di Moncrabeau e con l’Accademia belga, sono un circuito virtuoso di turismo “bugiardo” che vede il nome del Comune di Pistoia portato in giro per l’Europa.
Elisa Pacini
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