Il Tirreno

Pistoia

Piace il mercato più snello: «Ma ora va pubblicizzato»

Valentina Vettori
Un mercato ambulante in piazza del Duomo (foto Gori)
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Un mercato ambulante in piazza del Duomo (foto Gori)

Innocenti (Anva Confesercenti): il cammino era iniziato 4 anni fa, bene ripartire. Confcommercio chiede nuovi tipi di merce e promozione per attrarre turisti

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PISTOIA. Il provvedimento del Comune che fissa i numeri del nuovo mercato bisettimanale è accolta da una serie unanime di applausi da parte delle categorie.Secondo Maurizio Innocenti, presidente dell'Anva, gli ambulanti della Confesercenti, la decisione del Comune di Pistoia di ridurre il numero dei posteggi a disposizione dei commercianti ambulanti è il primo vero passo verso un'importante riqualificazione del mercato cittadino.

«Il percorso condiviso tra amministrazione e categorie per procedere al ridimensionamento del mercato - spiega Innocenti - era iniziato quattro anni fa, attraverso la scelta di rottamare un certo numero di posteggi». Il progetto si è poi arenato per mancanza di fondi a disposizione dell'amministrazione comunale, non più in grado di riacquistare la licenza di quegli operatori che avevano cessato la propria attività, e alcune postazioni erano rimaste vuote poiché non riassegnate. «Nelle settimane scorse - prosegue Innocenti - il consiglio comunale ha invece approvato un fondo specifico adibito al recupero delle autorizzazioni degli operatori ambulanti. E finalmente potrà ripartire il progetto».

Finalmente, perché secondo il presidente Anva il mercato bisettimanale così com'è non può andare avanti. Le piazze e le vie sono congestionate, e durante il Luglio pistoiese - quando piazza Duomo ospita il palco del blues e il mercato emigra nelle vie limitrofe del centro - la situazione peggiora, anche dal punto di vista della sicurezza. «Ben venga, dunque, la riqualificazione del mercato - conclude Innocenti - perché non significherà un taglio indistinto dei banchi, bensì un nuovo assetto organizzativo che donerà maggiore spazio e visibilità a tutti i commercianti e la città non potrà che trarne beneficio».

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Fiva-Confcommercio, il sindacato venditori ambulanti, che in un comunicato stampa diffuso ieri sottolinea però l'importanza di attuare ulteriori misure per poter parlare di reale riqualificazione del mercato. Per esempio, ripensare le tipologie di merce proposta, puntando anche su prodotti che oggi non ci sono. In particolare, il mercato di calzature di piazza dello Spirito santo potrebbe integrare la propria offerta con merce di pelletteria, come borse e accessori, così da aumentare la propria attrattività.

Tra le proposte di Fiva-Confcommercio anche un piano di comunicazione che valorizzi il mercato pistoiese, in modo da farlo considerare un elemento distintivo della città: già oggi tanti turisti si fermano a fotografare i banchi. È necessario dunque dar vita a una forma di promozione, realizzata in collaborazione fra Comune e categorie, che sia in grado di dare slancio al mercato e a tutti i suoi operatori.

 

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