Attenzione
Per i cittadini sarà più semplice lavorare gratis per il Comune
SAN MARCELLO. Per il Comune di San Marcello sarà più semplice coinvolgere i privati nelle manutenzioni di aree e beni pubblici. L’apposito regolamento, finora inesistente, è stato infatti approvato...
SAN MARCELLO. Per il Comune di San Marcello sarà più semplice coinvolgere i privati nelle manutenzioni di aree e beni pubblici. L’apposito regolamento, finora inesistente, è stato infatti approvato dall’ultimo consiglio comunale coi voti unanimi di maggioranza ed opposizione.
«Sono tante le offerte di collaborazione che riceviamo da cittadini ed associazioni sia per la manutenzione di aree verdi o beni comunali sia per l’acquisto di attrezzature da posizionare in giardini pubblici e parchi giochi – spiega l’assessore al patrimonio, Luca Buonomini – Questo ci fa molto piacere ed ogni iniziativa e idea in tal senso da parte della popolazione è sempre la benvenuta, visto anche il regime di ristrettezze economiche in cui il Comune si trova ad operare. Tuttavia finora la partecipazione dei privati non era regolamentata dal nostro ente e questo causava lungaggini e difficoltà operative».
L’intervento dei cittadini poteva essere autorizzato soltanto sotto la firma , e la responsabilità, del capo dell’area tecnica. Un problema ora eliminato dal nuovo regolamento che prevede la possibilità di realizzare opere o donazioni sia da parte di singoli cittadini o di gruppi organizzati, o di persone giuridiche. Basta che presentino al Comune microprogetti di pronta realizzabilità, indicandone costi e mezzi di finanziamento, senza prevedere oneri a carico dell’ente. Entro 60 giorni il Comune si pronuncia sull’accoglimento o meno della proposta, con atti diversi a seconda della portata dell’opera. Per le forniture di arredi urbani come fioriere, fontane, panchine, lampioni e pedane, ed i piccoli lavori di manutenzione ordinaria, è sufficiente un atto dell’ufficio tecnico. Se il progetto riguarda invece una manutenzione straordinaria, ad esempio del verde pubblico o degli arredi urbani, a dare il via libera dovrà essere il consiglio comunale.
«In questo modo – conclude Buonomini – l’opera o il bene offerto dal privato diviene subito di proprietà comunale».
Nella prossima seduta, il consiglio comunale si pronuncerà sul progetto di sistemazione della rotonda di Maresca presentato dalla locale proloco. (e.v.)
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