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Pistoia

Il veterano: meno clienti e tutti di fretta

Il veterano: meno clienti e tutti di fretta

Giuseppe Nanni, da 20 anni al lavoro, analizza i cambiamenti vissuti in piazza Duomo e i riflessi della crisi attuale

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PISTOIA. In 23 anni di lavoro come commerciante ambulante in piazza del Duomo, Giuseppe Nanni di cambiamenti ne ha visti. «Occupo lo stesso spazio dal 1992 - racconta - e ogni dieci anni rinnovo la mia licenza per l'occupazione del suolo pubblico. A livello burocratico non ho mai avuto problemi con le amministrazioni comunali che si sono susseguite - prosegue - ma non posso dire che sia tutto rosa e fiori». Il suo banco di maglieria si trova in una delle file centrali del mercato della piazza, a ridosso delle logge di palazzo di Giano e ogni mercoledì e sabato alle sette del mattino prende posizione per allestire la merce.

«Negli ultimi 20 anni il mercato è cambiato tanto - spiega. Non si riesce a vendere più come prima. I clienti non hanno soldi da spendere e gli si legge in faccia il malessere. Sono proprio le persone che lo frequentano a essere cambiate, complice forse la crisi».

Una costante però c'è. La scarsa comunicazione con il Comune sulle scelte che li riguardano da vicino. «Non ci interpellano mai per sentire il nostro parere - prosegue Nanni - E questo non è corretto. Per esempio - dice - per il mercato di ferragosto, che viene di sabato, ancora non sappiamo se lavoreremo o meno. Le notizie spesso ci arrivano frammentarie e grazie al passaparola fra noi venditori. Ma come si fa?»

In generale, comunque, i problemi a cui fa riferimento il commerciante sono altri. Uno su tutti: la costante diminuzione dei clienti che determina il calo delle vendite. Anche nel periodo di saldi, come quello attuale, poco o niente è cambiato, nonostante i venditori puntassero molto sulla merce a prezzi ribassati.

Altro enorme problema è la piaga dell'abusivismo. «Mancano i controlli sui venditori non autorizzati - prosegue Nanni - Il fenomeno è in crescita, ma nessuno sembra far niente per arrestarlo, e alla fine chi ci rimette siamo noi commercianti onesti che rispettiamo le regole». Senza considerare che sempre più venditori che fino a ora sono riusciti a rimanere a galla, non possono più permettersi il pagamento della licenza per occupare il posteggio e rischiano di perdere il lavoro.

Secondo il commerciante, poi, l'attuale situazione del mercato è congestionata e confusionaria. Troppi banchi e mal disposti. «Capita spesso, già al mattino presto, di sentire discussioni fra gli stessi ambulanti per mezzo metro in più occupato. Venire al mercato - prosegue Nanni - non è più come una volta. Prima le persone passeggiavano tranquillamente fra i banchi, si fermavano a parlare, compravano. Si riusciva a creare anche un rapporto di fiducia fra venditore e acquirente. Oggi, invece, vanno tutti di fretta». (v.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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