Lutto
Il progetto può piacere ma solo se aiuta chi resta
PISTOIA. Alla notizia del ridimensionamento dei posteggi al mercato cittadino, i commercianti rispondono in maniera contrastante. C'è chi come Antonella Gori e Sauro Rossi - che dal 1988 con il loro...
PISTOIA. Alla notizia del ridimensionamento dei posteggi al mercato cittadino, i commercianti rispondono in maniera contrastante. C'è chi come Antonella Gori e Sauro Rossi - che dal 1988 con il loro banco di abiti occupano lo stesso posto in piazza del Duomo - risponde sbuffando. «E cosa cambierà? - dice Rossi - Tagliare il numero dei posti non servirà certo a valorizzare il centro storico e la piazza».
«I problemi sono altri - gli fa eco Antonella Gori - Per esempio le troppe date del mercato: due volte a settimana sono troppe, per non parlare dei giorni che saltano per vari motivi e si recuperano con le domeniche. La gente non ha più soldi - continua la donna - e al mercato ci viene sì e no una volta a settimana». Sotto accusa, dunque, le scelte del Comune di puntare su recuperi inutili. «Non è pensabile - dice Gori - che un mercato come quello di Pistoia possa fare concorrenza ai centri commerciali con aperture straordinarie, quindi bisognerebbe puntare su altro. Magari una maggiore qualità dei prodotti». Più che tagliare i posti, i due commercianti punterebbero sul garantire un'offerta di più alto livello. «La disposizione dei banchi in questa piazza è ben strutturata rispetto ad altri, ed è caratteristica - spiega Sauro Rossi. I turisti si fermano a fotografare e rimangono colpiti dalla varietà di merce esposta. Perché cambiare?».
Di tutt'altra opinione, invece, è Fabio Pucelli che in piazza del Duomo monta il suo banco di prodotti per la casa dal 1992. «La riduzione dei posteggi è necessaria. Siamo al collasso - lamenta - perché l'organizzazione degli spazi è sbagliata. Le persone non hanno modo di camminare lateralmente fra un banco e un altro, figuriamoci se succedesse un incidente e ci fosse bisogno dei mezzi di soccorso». Inoltre, secondo Pucelli, ridurre i posti comporterebbe maggiore visibilità per i singoli banchi e per la merce esposta. «Tutto di guadagnato per noi - dice - Ben venga il riassetto del mercato e l'eliminazione dei buchi rimasti vuoti a macchia di leopardo, purché tutto venga ridisegnato per valorizzazione noi commercianti», conclude il venditore. (v.v.)
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