Sicurezza
Confermata la mensa a cinque stelle
Saranno due ristoranti Slow food a preparare i pasti degli alunni di Cutigliano
CUTIGLIANO. Anche nel prossimo anno scolastico, gli studenti di Cutigliano mangeranno ad una “mensa a cinque stelle”. Così era stato definito sulla guida “Expo Tuscany”, realizzata in occasione dell’esposizione di Milano, il servizio di refezione scolastica istituito nel Comune nel 2014.
L’amministrazione Braccesi decise infatti di non rinnovare la convenzione con la mensa comunale di San Marcello e di affidare il confezionamento dei pasti ad alcuni ristoranti del territorio comunale. Una scelta risultata molto gradita alle famiglie degli studenti e che la Regione premiò inserendo Cutigliano fra i Comuni con buone pratiche legate all’alimentazione.
«Visto l’esito positivo riscontrato nel primo anno di prova – spiega il sindaco Tommaso Braccesi – abbiamo deciso di riconfermare le stesse modalità anche per l’anno 2015/2016».
Nei giorni scorsi, tramite la centrale unica di committenza dell’Unione dei comuni, si è svolta la manifestazione di interesse a cui hanno partecipato, come associazione temporanea di imprese, i due ristoranti che hanno gestito il servizio lo scorso anno: la Trattoria da Fagiolino di Luigi Innocenti e il ristorante Nonno Cianco di Andrea Alisi e Tatiana Strufaldi. Due locali d’eccellenza, entrambi locande Slow Food e il primo segnalato dalla guida Michelin.
Nelle prossime settimane, Comune e ristoranti procederanno alla stipula dell’accordo, in modo da garantire il servizio mensa con la fornitura di circa 25 pasti, dal lunedì al venerdì, per gli alunni delle scuole dell’infanzia di Cutigliano e Pian degli Ontani, a cui il mercoledì se ne aggiungeranno 50 per le primarie.
«Una scelta – prosegue Braccesi – che privilegia la qualità dei pasti, cucinati poco tempo prima del consumo. Un servizio a chilometro zero che garantisce l’utilizzo di cibi genuini, il più possibile tipici, della filiera corta e provenienti da agricoltura biologica».
Nel bando si chiede che il luogo di preparazione dei pasti consenta il trasporto in un massimo di 20 minuti e che il tempo che intercorre tra il termine della cottura e l’inizio del consumo non superi 90 minuti. Devono essere privilegiati ingredienti di provenienza nazionale, i prodotti Dop ed Igp, senza l’impiego di Ogm.
Altra buona notizia per le famiglie, le tariffe invariate: 4,80 euro per il primo figlio e 3,80 euro per il 2° e il 3°.
Elisa Valentini
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