Il Tirreno

Pistoia

Una bottigliata in testa al barista, poi scoppia il caos

di Valentina Vettori
Una bottigliata in testa al barista, poi scoppia il caos

Gazzarra al circolo Rinascita di Agliana: un giovane ubriaco ha aggredito l’esercente che rifiutava di servirlo

3 MINUTI DI LETTURA





AGLIANA. Una serata come tante, quella di lunedì scorso al circolo Arci “La Rinascita” in via Roma, gestito da un anno e mezzo dalla famiglia Tanzini con il nome “Il Girasole”. Erano circa le 19, quando all’interno del locale vuoto – gli avventori erano seduti ai tavolini esterni – ha fatto il suo ingresso un giovane di 24 anni, Said El Habchi, di nazionalità marocchina, già visibilmente alterato dall’alcol, e con in mano una bottiglia di birra. «Si è avvicinato al bancone – racconta il gestore Rossano Tanzini, 46 anni – e mi ha chiesto una birra. Io gliel’ho data e lui è tornato fuori. Poi è rientrato e me ne ha chiesta una seconda». Visto l’evidente stato di alterazione, però, il barista si è rifiutato e il marocchino ha cominciato a urlargli contro. È questo che racconta Tanzini, ancora un po’ scosso dall’accaduto. «In un attimo l’uomo mi ha lanciato la bottiglia di vetro che aveva in mano, colpendo il muro dietro di me. Io sono corso alla macchinetta del caffè – prosegue – e mi ha tirato dietro una seconda bottiglia che mi ha preso in testa». Said El Habchi si è poi dato alla fuga uscendo dal locale, ma è stato bloccato dalle persone che hanno assistito alla scena. L’uomo è riuscito a liberarsi ed è corso verso la vicina piazza Gramsci. Lì, di fianco alla fontana, è stato fermato dai carabinieri. Scesi dall’auto, i militari si sono trovati di fronte l’uomo ubriaco che gli si è avventato contro. Entrambi hanno riportato diverse contusioni, e uno di loro ha subito una lesione al ginocchio, giudicata guaribile in dieci giorni. I carabinieri sono poi riusciti ad arrestare il marocchino, che dovrà rispondere delle accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché delle lesione provocate al gestore del circolo Rossano Tanzini. El Habchi, dopo una notte passata in cella, è comparso davanti al giudice Manuela Francini che ne ha convalidato l’arresto applicando gli arresti domiciliari come misura cautelare. Il processo per direttissima avrà luogo a settembre. Tanzini, vittima dell’aggressione, dopo essere stato colpito dalla bottiglia è stato soccorso dagli amici che hanno allertato il 118. Portato in codice giallo al San Jacopo di Pistoia, ha ricevuto 10 punti di sutura alla testa, ed è stato dimesso in tarda serata. Il sei agosto avrebbe chiuso per ferie il locale per qualche settimana, ma a causa degli eventi il bar ha chiuso con qualche giorno di anticipo. Come spiega Tanzini, quello di lunedì sera non è il primo evento spiacevole che lo ha coinvolto. Un anno e mezzo fa, durante l’inaugurazione del locale che gestisce, aveva dovuto chiamare i carabinieri perché un gruppo di nordafricani avevano iniziato ad agitarsi tra di loro creando scompiglio durante la festa. Così come qualche mese dopo, lo stesso gruppo di persone passando di fronte al locale aveva lanciato in aria le sedie poste all’esterno. Infine, l’aggressione di lunedì sera. «Sono stufo e anche spaventato – racconta Tanzini. Io lavoro qui da un anno e mezzo con la mia famiglia e, a volte, mia figlia di 18 anni rimane da sola al bancone. Ho paura che le possa succedere qualcosa. Questi episodi sono frequenti ad Agliana, e i controlli da parte dei carabinieri troppo pochi. Non è una situazione facile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore