Il dolore
Il passo cruciale sarà il referendum
Tra polemiche e ultimatum si annuncia complicato il futuro della manifestazione
PISTOIA. Se da un lato si pensa a quel che è accaduto un anno fa in piazza del Duomo, dall’altro c’è da capire come ci si potrà muovere per il 2016. E qui il nodo rimane ugualmente complicato da districare. Il 25 luglio senza Giostra dell’Orso è stato vissuto in maniera negativa dai rioni, che non hanno lesinato polemiche, e con una buona parte delle persone più vicine al mondo dei cavalli che è scesa in piazza con una maglietta di protesta. Doveva essere anche più eclatante la forma di dissenso, ma Comune e forze dell’ordine hanno fatto fare dietrofront.
I toni rimangono sempre accesi, come si evince dalla richiesta del Comitato Cittadino Giostra dell’Orso di riuscire ad avere risposte rapide da parte dell’amministrazione comunale in vista del prossimo anno. Risposte che passeranno da una consultazione popolare che dovrà essere indetta fra settembre ed ottobre. Ancora non si è capito se sarà vincolante sulla fattiva realizzazione della prossima Giostra dell’Orso oppure no, se verrà fatta online o sotto altre forme, però sicuramente sarà un passaggio determinante per riuscire a dare un nuovo corso, o allo stesso tempo la mazzata definitiva, alla manifestazione che dal 1947, pur con qualche interruzione, si corre nell’anello di piazza del Duomo la sera del 25 luglio. E soprattutto bisognerà vigilare sulla sua effettiva validità, soprattutto se si scegliesse la strada delle votazioni via web.
Di sicuro, sia i rioni che l’amministrazione comunale dovranno fare la loro parte per remare nella stessa direzione, anche se le ultime uscite del Comitato fanno capire come il clima di collaborazione che c’è stato dal settembre scorso per proporre qualcosa di condiviso (ma senza la Giostra) per lo scorso San Jacopo, potrebbe anche venire meno.
Saverio Melegari
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