Il Tirreno

Pistoia

Bugia, alla piccola Marta il premio Lucia Prioreschi

di Saverio Melegari
Bugia, alla piccola Marta il premio Lucia Prioreschi

Tanta gente (e niente pioggia) al Campionato numero 39, che ha visto il record di iscritti alla gara “verbale”, ben 25. Applaudita la performance dei profughi

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LE PIASTRE. Un pomeriggio davvero bello ed intenso, con circa 400 persone che hanno assistito alla 39° edizione del Campionato Italiano della Bugia.

Ed è stato anche record di iscritti alla sezione “verbale” con 25 provetti bugiardi pronti a sfidarsi a chi la racconta più grossa. Un successo in parte per Montecatini, per quanto riguarda il premio generale, ed in parte per Pistoia con la piccola Marta Lunardi, 10 anni, che salita sul palco per ultima ha fatto sorridere tutti quanti aggiudicandosi così il premio de Il Tirreno intitolato alla memoria di Lucia Prioreschi.

«Ho raccolto tutti i miei soldi – dice nella bugia – sono andata in stazione ed ho comprato un biglietto per un posto che si chiama pensione. Non so dove sia, ma il nonno è tanto che ci vuole andare: sicuramente sarà contento per questo regalo».

Applausi scroscianti per lei ed in generale per i numerosi bambini (8 su 25) in gara e che come sempre danno, con le proprie bugie, una visione diversa delle problematiche del mondo attuale.

Aveva fatto divertire anche un altro habituè della Bugia come Jacopo Bovani che si atteneva anche al tema di questa edizione. «In casa mia c’è la guerra per andare in vacanza – la sua burla – e così mia mamma ha deciso che stiamo tutti quanti a casa: per l’abbronzatura tiriamo fuori quella dello scorso anno, il bagno lo facciamo tirandoci dei gavettoni in giardino con l’acqua di Viareggio e respiriamo aria dell’Abetone in bottiglia».

Rispetto all’edizione 2014, caratterizzata anche da un bel po’ di pioggia, il pubblico è salito a Le Piastre in maniera davvero copiosa, andando anche ogni più rosea aspettativa degli organizzatori.

«C’erano 10.000 persone per noi e 2.000 per la Questura – dice il magnifico rettore, Emanuele Begliomini – per questo abbiamo dovuto montare dei maxischermi dislocati nei boschi. Per il prossimo anno sorprenderemo tutti facendo un colpo da novanta: 50 come gli anni che compiamo ai quali sommeremo le 40 edizioni che abbiamo organizzato».

Già, perché fin da oggi si inizia a lavorare per il quarantennale del 2016 e a Le Piastre già non si parla d’altro.

Anche all’hotel Bellavista dove ci sono i profughi, applauditi a lungo dai presenti dopo aver detto la loro bugia che è valsa il terzo gradino del podio. Una bugia giocata in salsa politica, visto che Ibrahim Kone, quello del gruppo dei profughi che è salito di persona sul palco, ha dichiarato di chiamarsi “Ibrahim Kone Salvini” ed ha annunciato di trovarsi bene a Le Piastre, tanto da voler promuovere una iniziativa per realizzare una... moschea.

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