Sicurezza
Bertinelli annuncia il giro di vite: «Rilevatori ai semafori e vigilini»
Il sindaco di Pistoia: non è civile una città dove si investono le persone sulle strisce e poi si scappa Non vogliamo un multificio, ma è il caso che assieme ai diritti si rispettino i doveri
PISTOIA. «Non è civile una città dove su7 quattro investimenti di pedoni negli ultimi mesi, 3 avvengono sulle strisce pedonali, da parte di persone che dopo l’incidente, si danno alla fuga». Intervistato alla festa del Pd di Santomato, il sindaco Samuele Bertinelli lancia una nuova parola d’ordine (meglio sarebbe dire: ribadisce, visto che negli ultimi mesi ci è tornato diverse volte): sicurezza per chi usa le strade.
«Per quanto mi riguarda, è finita la ricreazione» esclama Bertinelli. «Abbiamo fatto pedagogia civile, abbiamo cercato il coinvolgimento dei cittadini, abbiamo detto che bisognava essere responsabili. Il risultato è che l’ammontare delle multe è quasi dimezzato, da 6,6 milioni nel 2012 a 3,8 milioni dell’ultimo consuntivo. Ma in questi anni la città non è migliorata dal punto di vista della sicurezza stradale. Ora basta».
Quella che il sindaco Bertinelli ha annunciato a Santomato è una vera e propria strategia basata su diversi strumenti. «Intanto – dice – sono in atto le procedure per l’installazione di una cinquantina di rilevatori di velocità. I soldi ce li mettemmo nel 2012, studiandone la collocazione in base al grado di incidentalità delle singole strade, poi ci sono stati dei ritardi dovuti ai tecnici, ma ora siamo pronti, abbiamo fatto anche l’accordo con la Provincia perché molte delle strade dove faremo le installazioni sono di loro competenza».
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Nuovi strumenti di prevenzione, quindi, che hanno dimostrato sul campo la loro efficacia nel ridurre gli incidenti. Il sindaco aggiunge poi l’accensione del nuovo autovelox sulla tangenziale nord (vedi articolo a lato).
Terzo passaggio, i vigilini. Bertinelli annuncia che il Comune sta scorrendo la graduatoria formata nel 2012, per “pescare” i nuovi assunti a termine. Si occuperanno di decooro urbano, ma anche di sicurezza stradale.
Infine, e c’è da scommettere che è questo l’annuncio che farà più crescere la preoccupazione tra gli automobilisti indisciplinati, «stiamo mettendo rilevatori ai semafori perché siano individuati e multati quelli che passano con il rosso». In realtà alcuni semafori cittadini sono già dotati di questi rilevatori, ma il sindaco ne vuole estendere l’utilizzo a tappeto, in modo che la maggior parte degli incroci risulti sorvegliato.
Un riflesso diretto di questo giro di vite si ritrova nelle cifre indicate nel bilancio preventivo 2015 appena approvato dal consiglio comunale. Il documento contabile di Palazzo di Giano prevede che i proventi da contravvenzioni si impennino dai 3,8 del consuntivo 2014 ai 5,3 milioni dell’attuale previsione. Significa un balzo di un milione e mezzo, soltanto per le multe “fresche” (non si sta parlando, quindi, degli introiti delle multe arretrate, che pure rappresentano una montagna di euro). Una crescita così vistosa che anche i revisori dei conti, leggendola, hanno sollevato dubbiosi il sopracciglio.
Ma Bertinelli, immaginandosi già le critiche, sottolinea con forza che il suo “la ricreazione è finita” non sarà l’annuncio dell’apertura di un “multificio” a Palazzo di Giano. «Non vogliamo questo – spiega – altrimenti avremmo installato nuovi autovelox, non indicatori di velocità, come ci apprestiamo a fare. Semplicemente, continueremo a fare pedagogia civile, ad educare la gente al rispetto, ma ci aggiungeremo un maggiore impegno repressivo. Perché oltre alla rivendicazione sacrosanta dei propri diritti, è utile anche l’esercizio di qualche dovere e responsabilità».
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