Sicurezza
Sfonda la porta di casa e butta fuori la compagna
Violenza sulle donne, operaio arrestato dalla Squadra volante in San Bartolomeo Per lui il giudice del tribunale ha disposto il divieto di avvicinamento alla vittima
PISTOIA. È tornato all’alba, ubriaco e sotto l’effetto della droga. E quando ha trovato la porta di casa della sua compagna sbarrata dall’interno, l’ha sfondata a calci ed è entrato. Quindi, dopo aver minacciato la donna, cacciandola dalla camera, si è steso sul letto e si è messo a dormire. Ed è lì che un’oretta dopo l’hanno trovato gli agenti della Squadra volante, accorsi sul posto quando la vittima dell’ennesima angheria, scappata in strada insieme al suo cane, ha trovato il coraggio di telefonare al 113 per chiedere aiuto della polizia.
Erano all’incirca le sette e mezzo di venerdì mattina. Teatro del nuovo episodio di violenza nei confronti di una donna, una casa popolare nella zona di San Bartolomeo, a Pistoia. A finire in manette per il reato di violazione aggravata di domicilio è stato un operaio marocchino di trent’anni, residente a Quarrata, che è stato denunciato inoltre per i reati di violenza privata, lesioni e minacce aggravate per i quanto avvenuto nei giorni precedenti.
Già nella serata di mercoledì infatti l’uomo e la donna (40 anni), che abitavano insieme, avevano avuto una violenta lite, l’ennesima della loro relazione, che andava avanti da un paio di mesi. E poco prima della mezzanotte, la donna aveva dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per via dei ceffoni presi. Secondo quanto ha raccontato poi ai poliziotti, il suo compagno, attorno alle tre di notte, era andato al’ospedale e, minacciandola, l’aveva costretta a firmare le dimissioni e a tornarsene a casa. Il giovedì era trascorso più o meno tranquillo e attorno all’ora di cena l’operaio marocchino era uscito per andare a bere con gli amici, per poi ripresentarsi all’alba ubriaco e drogato (lui ha poi sostenuto di aver cercato invano di farsi aprire la porta già verso mezzanotte e di essere stato costretto a passare la notte fuori). Fatto sta, che per entrare a sfondato la porta per poi gettarsi sul letto e mettersi a dormire.
Nella mattinata di ieri, l’uomo è comparso davanti al giudice monocratico del tribunale, che ha convalidato l’arresto eseguito dalla Squadra volante. Ha quindi applicato nei suoi confronti la misura restrittiva del divieto di avvicinamento alla sua ormai ex compagna: qualora fosse sorpreso a meno di cento metri da lei, scattarebbe l’arresto. La giudice Emanuela Francini ha infatti ritenuto, visti anche i precedenti dei giorni scorsi, che vi fosse il pericolo di reiterazione del reato.
Il processo per direttissima per violezione di domicilio è stato quindi rinviato a settembre. Da decidere se sarà riunito a quello che dovrà essere celebrato per i reati di violenza provata, lesioni e minacce relativi a quanto accaduto mercoledì.
Massimo Donati
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