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Pistoia

Giostra, un mese per la proposta

Giostra, un mese per la proposta

I rioni dovranno avanzare un’idea condivisa. In autunno ci sarà il referendum

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PISTOIA. Bando alle polemiche e tutti a lav orare. Ha avuto un esito positivo l’incontro svoltosi ieri mattina in Comune tra amministrazione e vertici dei rioni pistoiesi. Tema, ovviamente, il futuro della Giostra dell’Orso.

Seduti in sala consiglio c’erano anche il presidente del Comitato cittadino, Ubaldo Gori, ed i presidenti di Drago (Ieri) e Leon d’Oro (Frosini), cioè i tre che giovedì avevano lanciato un ultimatum al sindaco perché decidesse entro una settimana sul futuro della giostra. La proposta (peraltro respinta) non è stata reiterata: tutti i rappresentanti del mondo rionale, invece, si sono trovati d’accordo sull ’idea di proporre, entro la fine di agosto, una bozza di regolamento della Giostra che sia realmente condivisa da tutti e che modifichi in maniera significativa l’attuale svolgimento della gara. Il nodo da sciogliere, dopo l’edizione 2014 che ha visto morire due cavalli per incidenti in pista, è sempre quello della sicurezza, che deve essere garantita ad animali e uomini.

Parallelamente, l’amministrazione comunale (ieri c’erano il sindaco Samuele Bertinelli e l’assessore alla cultura Elena Becheri) lavoreranno a definire tempi e modi della consultazione popolare che dovrà dire l’ultima parola sul futuro della Giostra dell’Orso, esattamente come aveva deciso il consiglio comunale del 22 settembre 2014. Il referendum si svolgerà in autunno e naturalmente dovrà essere costruito in modo chiaro, sottoponendo al vaglio dei pistoiesi la proposta di “nuova” Giostra dell’Orso. Questa sarà il frutto dell’esame della poposta dei rioni, debitamente discussa dalle commissioni consiliari competenti e da tutti i soggetti che nella Giostra hanno un ruolo tecnico da svolgere, dall’Asl al Coni e così via.

Durante la riunione è emersa anche una proposta-choc del presidente del rione del Grifone, Marco Gasperini, accolta sul momento anche dal collega del Drago, Alessandro Ieri: azzerare i vertici di tutti i rioni e del Comitato cittadino, mediante delle dimissioni in blocco; e cogliere l’occasione delle nuove elezioni per allargare a tutta la città il coinvolgimento nella vita dei rioni, spesso – nel bene e nel male – limit5ata a gruppi ristretti di appassionati. La proposta va nella direzione di ripensare e sviluppare il ruolo dei rioni nella vita sociale cittadina, e in questo senso il Comune non può che apprezzarla. La decisione, ovviamente, spetterà però agli stessi rioni.

Fabio Calamati

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