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Campionato della Bugia, il profugo "Ibrahim Salvini" arriva terzo

Campionato della Bugia, il profugo "Ibrahim Salvini" arriva terzo

Vince la competizione la storia antimilitarista di un agricoltore di Montecatini

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LE PIASTRE Una battaglia in Vietnam contro gli americani molto particolare, perché uno stregone del villaggio ha fatto un incantesimo che trasforma i soldati in bambini. A quella battaglia partecipava il nonno di Andrea Gadducci, agricoltore di Montecatini Terme, vincitore della 39° edizione del Campionato Italiano della Bugia. Tanto che Gadducci sale sul palco con il figlio, Salvatore, di 8 anni. «La cosa strana è che, tutt’ora, una domenica al mese questa stregoneria è ancora in funzione. Ok, nonno andiamo pure che la nostra storia l’abbiamo raccontata (con Gadducci che prende per mano il figlio, ndr)».

Una bugia davvero originale che si attiene al tema di quest’anno, “guerra e pace”, scelto dall’Accademia del presidente Luciano Corsini, per la gara che mette a confronto tutti gli anni i bugiardi più fantasiosi e spericolati, che si ritrovano nella piazza principale del paesino, sulle colline alle spalle di Pistoia. Una gara che immancabilmente raduna centinaia di persone a Le Piastre, cosa che è puntualmente accaduta anche quest'anno.

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Al secondo posto il pensionato Afrisio Ferretti di Pistoia: «spero che l’Italia si aggiudichi le Olimpiadi del 2024, almeno potrò tornare a puntare alla qualificazione nel salto con l’asta. Ci avevo provato anche per Londra, tre anni fa, arrivando a raggiungere 5 metri e 80 centimetri ma, una volta caduto sul tappeto, ho visto il giudice che mi ha sventolato la bandiera rossa del nullo. Ho chiesto: ma perché? In questa disciplina bisogna saltare con l’asta, ma lei ne ha fatto a meno».

E sul gradino più basso del podio è arrivato Ibrahim Kone “Salvini”, uno dei profughi ospitati oramai da diversi mesi nella piccola località sulla montagna pistoiese. «Mi chiamo Bubakar Matteo Salvini junior – la bugia dell’ivoriano – mia madre è del Gambia e mio padre è un italiano in gamba. Sono nel posto sbagliato perché io non dico mai bugie e voglio ringraziare tutti gli abitanti de Le Piastre, in particolare la Proloco, che per Natale prossimo organizzerà una raccolta fondi per costruire una grande moschea in centro al paese».

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Una giornata davvero molto bella con quasi 400 persone che hanno assistito alla gara con la benedizione di David Riondino, nominato “bugiardo ad honorem” dopo la sua lectio magistralis: «un premio – ha detto dal palco – particolare perché arriva a Pistoia, terra di bugiardi: nella vita bisogna esserlo, ma senza fare male a nessuno».

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