Il Tirreno

Pistoia

campionato 2015

Bugia scritta, vince una poetica menzogna contro la guerra

Bugia scritta, vince una poetica menzogna contro la guerra

Attribuiti a Le Piastre i primi riconoscimenti, in attesa del tradizionale confronto "dal vivo"

2 MINUTI DI LETTURA





LE PIASTRE. Primi responsi del Campionato della bugia 2015. Si chiama Fiorella Borin ed è di Venezia la scrittrice più bugiarda d’Italia. Il racconto con cui ha vinto il Bugiardino d’oro alla trentanovesima edizione del Campionato a Le Piastre (Pistoia) si intitola “Natale di guerra” ed è la lettera che un padre soldato invia al figlio dal fronte russo raccontandogli che sta bene, al caldo e che il nemico scappa quando vede i soldati italiani. Per concludere con la raccomandazione di abbracciare la mamma quando lei, ascoltando il racconto, si metterà a piangere.

Arriva invece da Vicenza Sergio Tessarolo che si aggiudica il titolo di miglior vignettista bugiardo disegnando un alpino che avendo perso una gamba, si rende utile nel campo con la protesi di legno e la stampella che lasciano sulla terra piccoli buchi pronti ad accogliere le piantine che sua moglie semina. I danni di guerra utili almeno in agricoltura.

Sono loro, premiati nel corso della prima serata del Campionato italiano della Bugia, i migliori interpreti del tema “Guerra e pace” che l’Accademia della Bugia aveva proposto quest’anno ai concorrenti. Al secondo posto della sezione letteraria si è piazzato Ermanno Crescenzi di Terni con il suo "Il cecchino". Al terzo posto c'è "L'azzurro" di Lodovico Ferrari di Borgosesia (Vercelli) mentre il premio “Bartoli” assegnato dalla giuria popolare è andato a Cristina Giuntini di Firenze, in gara con “L’angelo bugiardo”.

“E’ bellissima e terribile – questo il giudizio sulla vincitrice dello scrittore Sandro Veronesi, che ha scelto i primi classificati -  la bugia più eroica e struggente che abbia mai letto. Messa così, in forma di lettera al figlio, vale “La vita è bella” di Benigni. Veramente complimenti all’autrice, che ha avuto l’idea di alleviare nell’unico modo possibile la tragedia di Kantemirowka”.

Al secondo posto della sezione grafica Gianlorenzo Ingrami da Sassuolo con la sua colomba della pace frenata da un lingotto d’oro. Terzo Lucio Trojano da Lanciano (Chieti) che al posto della colomba ha disegnato una lumaca con in bocca un ramoscello d’ulivo. Il premio della giuria popolare “Bartoli” è andato a Eugenio Saint Pierre di Genova con il suo tritacarne pacifista.

Per la prima volta è stato assegnato il bugiardino internazionale che premia il miglior vignettista straniero. Se l’è aggiudicato la francese Raissa Tireau, che viene da Limoges.  

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web