Sicurezza
«Sos, Legno Rosso in abbandono»
Pistoia, protesta il nipote di Vittorio Cappellini, al quale è intestato il centro sportivo.
PISTOIA. Sembra che la tempesta di vento che ha distrutto la città lo scorso marzo a Legno Rosso sia passata ieri e non cinque mesi fa. Un paesaggio lunare, quasi ai confini della realtà, eppure siamo a due chilometri dal centro storico ed in quello che, fino a pochi anni fa, era considerato il fiore all’occhiello dell’impiantistica sportiva di Pistoia. Una palestra, che non sarà stata il massimo della vita, ma dentro la quale diverse società (arrampicata sportiva, boxe per citarne alcune) svolgevano la loro attività. Due campi da calcio a 5 e 7 pieni a qualsiasi ora del giorno e della notte. Un playground da basket preso d’assalto soprattutto d’estate, un ristorante che sfornava piatti tipici pistoiesi e pizze come una catena di produzione, una pista di pattinaggio che d’estate si riempiva di giovani ed un campo di calcio in sintetico, il primo realizzato a Pistoia, che per anni a molti ha fatto invidia.
Adesso, entrare al centro sportivo “Vittorio Cappellini” del Legno Rosso sembra di trovarsi di fronte degli spettri. Fantasmi che non vuole vedere il nipote dello stesso Cappellini, Federico Flori, che nel gruppo Facebook dedicato allo zio ha pubblicamente annunciato che, se non cambierà niente da qui al 15 ottobre, si presenterà con svitatore e cacciavite per smurare la targa in ricordo di Cappellini. «Vedere il centro in quelle condizioni è un colpo al cuore – dice Flori, che in questi giorni ha documentato in presa diretta attraverso foto e commenti quello che sta succedendo – e sono stato chiaro con chi di dovere: se non succede qualcosa da qui al 15 ottobre, dando così anche più tempo del previsto all’amministrazione comunale, prima coprirò la targa commemorativa e poi la rimuoverò: quel centro, così com’è diventato, non merita il nome di Vittorio».
La situazione di Capostrada, va ricordata, è davvero complessa. Dopo la chiusura dei rapporti con la Polisportiva Legno Rosso ( i presidenti sono a processo con l’accusa di appropriazione indebita a danno del Comune), la giunta Bertinelli ha promosso un bando di gara per l’assegnazione dell’area vinta dal Futsal Pistoia, la società cittadina di calcio a 5 che partecipa al campionato di Serie B. Una realtà oramai radicata nel territorio e che ha intravisto, nonostante la concessione fosse per un solo anno, la possibilità di rivalorizzare l’area. Però, poi, sono comparsi i problemi con la chiusura della palestra e tutta la zona lasciata sempre più a se stessa e non che di tutto ciò ne sia responsabile la società. Adesso questa protesta riaccenderà sicuramente l’attenzione su un grosso problema con il quale l’amministrazione comunale oramai convive dal 2012, ovvero da quando iniziò l’attività di indagine sulle irregolarità nella gestione dell’impianto.
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