La protesta
In carcere per il colpo alle Poste di viale Adua
Pistoia, portato a Sollicciano il commerciante di cavalli che pistola in pugno fece irruzione nell'ufficio postale per pagare un debito
PISTOIA. «Dammi tutti i soldi, alla svelta» aveva urlato, pistola in pugno e passamontagna sul volto. E una volta ottenuto il denaro dalla cassiera, l'aveva ringraziata ed era uscito correndo dall'ufficio postale di viale Adua. Ma la sua fuga era durata poco. Lorenzo Bifolchi, oggi 37 anni, di Perugia, era stato arrestato a tempo di record dalla polizia qualche centinaio di metri più in là. Erano all'incirca le due meno un quarto del pomeriggio del 23 dicembre 2011.
Questa mattina per lui, condannato con sentenza definitiva, si sono spalancate le porte del carcere. Rintracciato dai carabinieri di Pistoia, Bifolci è stato arrestato e trasferito a Sollicciano, dove dovrà scontare un residuo di pena di 3 anni e 2 mesi di reclusione.
Bifolchi, commerciante di cavalli nell'azienda di famiglia a Perugia, veniva spesso nella nostra provincia, a Chiesina Uzzanese, dove aveva la fidanzata. Proprio alla donna aveva preso l'auto usata per arrivare fino all'ufficio postale di viale Adua e compiere la rapina.Interrogato dal gip del tribunale dopo l'arresto, spiegò i aver agito per pagare un debito di 2.300 euro per un cavallo acquistato da uno zingaro, che lo avrebbe minacciato pesantemente per intascare al più presto i suoi soldi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
