Il dolore
Abetone in controtendenza abbassa tasse e imposte comunali
Grazie all’avanzo di bilancio dello scorso anno, Tari ed Imu saranno meno pesanti soprattutto per le categorie produttive. Il sindaco: «I benefici dell’oculata amministrazione ricadono sui cittadini»
ABETONE. Si era già dimostrato in controtendenza due mesi fa il Comune di Abetone che, in sede di approvazione di rendiconto 2014, aveva accertato un risultato di gestione in netta crescita rispetto al 2013: 1,2 milioni di euro, che salivano addirittura a 1,9 milioni a seguito dell’operazione di riaccertamento straordinario dei residui prevista dalla nuova normativa. Giovedì, in sede di determinazione delle aliquote 2015 per le tasse ed imposte comunali, il consiglio di Abetone ha dato il via libera ad una ulteriore scelta “anomala” nell’attuale panorama nazionale, ma certo positiva per i cittadini: l’abbassamento di alcuni tributi.
A beneficiare della manovra, già operativa da quest’anno, sono soprattutto gli esercizi commerciali e le attività ricettive, «per dare un segnale di miglioramento – ha detto l’assessore al bilancio, Federico Sisi – in tempi non facili da punto di vista economico, anche per i Comuni».
Per compensare le minori entrate tributarie, l’idea dell’amministrazione Danti è di utilizzare una parte dell’avanzo d’esercizio 2014. Sulla Tari (tassa sui rifiuti) l’amministrazione non ha grandi margini di manovra, poiché l’importo incassato deve coprire la spesa sostenuta dal Comune per il servizio di nettezza urbana. L’amministrazione ha deciso però di ripartire in maniera diversa i costi, prevedendo il pagamento di 1,60 euro annui in più per le seconde case e riducendo di circa 100 euro in media l’imposizione per ristoranti, bar, alberghi ed esercizi commerciali in genere. Il pagamento resta suddiviso in tre rate: 16 luglio, 16 settembre e 16 dicembre.
Miglioramenti presto a regime anche sull’Imu, invariata sulle abitazioni principali (con detrazione di 200 euro) e secondarie (0,93%). Calano dello 0,10% le aliquote sulle categorie c1 e c3 (negozi, botteghe e laboratori artigianali) e sugli alberghi: meno 100 euro in media per ogni bolletta.
Sisi ha sottolineato come il gettito Ici-Imu sia rimasto pressoché invariato per il Comune negli anni, nonostante il forte aumento della pressione sui cittadini: chi per la seconda casa nel 2011 pagava 357 euro, oggi ne sborsa 865 euro), ma sono soldi che affluiscono nelle casse dello Stato.
Anche per il canone di occupazione del suolo pubblico, è prevista la riduzione di circa 100 euro annui per gli esercizi commerciali che hanno sede in pianta stabile nel comune di Abetone, in caso di occupazione non inferiore a 15 giorni. La riduzione non è prevista invece per gli ambulanti.
«Nonostante il governo abbia tagliato quest’anno al Comune di Abetone ulteriori 184.000 euro – spiega il sindaco Danti – vogliamo che i benefici di questa amministrazione oculata ricadano sui cittadini e in particolare su chi fa economia sul territorio».
Restano invariate Tasi (aliquota all’1%) e l’addizionale Irpef (aliquota minima dello 0,2%).
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