Il dolore
In libertà il patron della Stefan
Pistoia, il gip revoca dopo l’interrogatorio reso al pm la misura degli arresti domiciliari
PISTOIA. È tornato in libertà Giuseppe Videtta, pistoiese, indagato e agli arresti domiciliari, così come la figlia Stefania, dallo scorso aprile aprile, nell’ambito dell’inchiesta sul caso Stefan, la catena di negozi di casalinghi con filiali in tutta la Toscana. Complessivamente sono otto gli indagati per il reato di bancarotta fraudolenta: il pm Antonio Sangermano parla di una distrazione di denaro di svariati milioni di euro con la creazione di un debito, che ha poi portato al crac della società, stimato in 152 milioni di euro.
Dopo l’avviso di chiusura delle indagini, martedì 28 Giuseppe Videtta, 58 anni, assistitito dall’avvocato Alberto Russo, del foro di Pistoia, è stato interrogato su sua richiesta dal pm, fornendo la propria versione dei fatti. E oggi, venerdì 31, il gip ha revocato, con il parere favorevole dello stesso pubblico ministero, la misura cautelare nei suoi confronti.
L’istanza di revoca per la figlia Stefania Videtta, 36 anni, è stata invece depositata al gip nella giornata di giovedì 30 dagli avvocati Febbo e Malerba: la decisione dovrebbe arrivare a breve.
L'inchiesta avrebbe ricostruito una distrazione per il 2012 di oltre due milioni di euro, e di 30.000 euro per il 2013, anno in cui è stato dichiarata l'insolvenza. Cifra a cui devono essere aggiunti oltre sei milioni di euro per alcuni dei punti vendita dove non si registravano tutti gli incassi e quelli relativi alla sopravvalutazione del valore del marchio Stefan nel corso del 2011.
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