Sicurezza
Afferra per il collo e tempesta di pugni la moglie per strada
Pistoia, nuovamente arrestato l’uomo che si trovava ai domiciliari da venti giorni per aver ferito con una coltellata un nigeriano sul Globo
PISTOIA. Ai domiciliari da una ventina di giorni, per una rissa sul Globo in cui aveva ferito un uomo con una coltellata ad un braccio, è evaso per andare a cercare la moglie, che proprio dopo il suo arresto aveva deciso di troncare definitivamente ogni rapporto con lui, per rifarsi una vita assieme ai tre figli. E quando l’ha scorta, per strada, in via Pacini, le si è avventato contro. L’ha agguantata per il collo e ha cominciato a prenderla a pugni, per poi lasciarla stordita a terra, inforcare di nuovo la sua bicicletta e tornarsene tranquillamente verso casa, in vicolo degli Armonici, sulla Sala. Mentre la donna veniva portata in ospedale, è stato rintracciato e bloccato dai poliziotti della Squadra volante mentre ancora stava pedalando in via Curtatone e Montanara.
Erano all’incirca le sette e mezzo di giovedì sera quando ai polsi di Carlos Ligot Ortiz, 47 anni, filippino, sono nuovamente scattate le manette. Questa volta per maltrattamenti in famiglia, lesioni ed evasione. A disporne l’arresto, una volta ricevuto il rapporto del coordinatore della Squada volanti della questura – l’ispettore capo Giuseppe Antonicelli – è stato il pm di turno in procura, Luciano Padula, che ha applicato le norme della legge cosiddetta sul femminicidio, che, in caso di pericolo per l'incolumità dei familiari, consente misure restrittive anche in assenza di denunce delle parti offese, spesso e volentieri troppo impaurite per farle.
Infatti, dagli accertamenti è risultato che la moglie, anche lei filippina, 50 anni, da tempo era costretta a subire le angherie del marito e le sue violenze, per le quali però non aveva mai sporto denuncia, un po’ per paura e un po’ per inibizioni culturali. La donna, medicata al pronto soccorso del San Jacopo, è stata dimessa con una prognosi di 7 giorni, per le ecchimosi da strangolamento sul collo e per i segni lasciategli dal marito sul viso e anche sulle braccia mentre cercava di ripararsi dai suoi pugni.
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L’episodio di violenza è avvenuto, come detto, in via Pacini. È stato poco dopo le 19 che al 113 è arrivata la telefonata di un passante che stava assistendo all’aggressione. Sul posto si sono precipitate due volanti. E mentre gli agenti di una si prendevano cura della donna ferita, avvertendo anche il 118, i colleghi, avuta la descrizione dell’uomo fuggito in bicicletta si sono messi immediatamente alla sua ricerca, riuscendo a catturarlo in una manciata di minuti in via Curtatone.
Adesso si trova rinchiuso nel carcere di Prato. Lunedì sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia da parte del gip del tribunale. Il pm Padula chiederà che gli venga applicata la misura della custodia cautelare in carcere, vista la pericolosità sociale e il fatto che dagli arresti domiciliari è evaso senza troppi scrupoli.
Ortiz, come accennato è stato arrestato il 6 luglio scorso in seguito alla rissa scoppiata tra un gruppetto di filippini e un uno di nigeriani attorno alle 20,30: tutti in preda ai fumi dell’alcol, si contendevano il diritto a sedere su una delle panchine del Globo. Fatto sta che a un certo punto Ortiz aveva estratto un coltello colpendo con un fendente a un braccio un trentacinquenne nigeriano (30 giorni di prognosi). Ortiz era stato rintracciato e arrestato poco dopo dalla polizia.
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