Il Tirreno

Pistoia

La Regione offre solo mezzo milione

di Elisa Valentini
La Regione offre solo mezzo milione

Delusione fra gli impiantisti di Abetone che si aspettavano molto di più. «Così alcune società rischiano di chiudere»

2 MINUTI DI LETTURA





ABETONE. Sono notizie poco liete, o comunque peggiori delle aspettative, quelle riportate dagli impiantisti di Abetone a seguito del tavolo sulla neve che si è riunito ieri in Regione, convocato dalla presidenza e a cui hanno fatto da relatori il capo di gabinetto Ledo Gori, l’assessore al turismo, Stefano Ciuoffo, e l’assessore all’ambiente Federica Fratoni.

Presenti i consigliere regionali Massimo Baldi e Marco Niccolai e per la montagna i sindaci di Abetone, Giampiero Danti, e di Cutigliano, Tommaso Braccesi, e l’assessore al bilancio di Abetone, Federico Sisi. Il sunto della discussione sui finanziamenti pubblici a sostegno del comparto neve si può ridurre ad un cifra: 500mila euro. Sono questi i fondi che la Regione, nel breve termine, potrà stanziare: 150mila euro subito e 350mila euro a partire da venerdì. Per il resto, inclusi i 2,5 milioni paventati nel 2014, niente da fare. «Uno scenario buio – commenta il sindaco Danti – alcune società rischiano di non riaprire per l’inverno». Gli impiantisti hanno reiterato la richiesta di un contributo di 3 milioni di euro l’anno, per alcuni anni, per ridurre il pesante indebitamento che affligge i bilanci delle società, dovuto «non a carenze gestionali – precisa Danti - ma ad investimenti nel settore». Debiti che, sommati fra loro per le sei società impiantistiche che compongono il consorzio Multipass, superano i 20 milioni di euro. «Apprezziamo i 500mila euro – spiega Andrea Formento, amministratore delegato di Slittovia – ma sono assolutamente insufficienti rispetto alle nostre aspettative, visti anche gli ulteriori 2,5 milioni prospettati. La crisi che affligge le nostre società riflette quella dell’intero comparto neve. Ma nelle altre Regioni, il soggetto pubblico sostiene l’attività degli impianti. L’ultimo esempio sono i 110 milioni di euro investiti in Valle d’Aosta. Chiediamo con forza un provvedimento che metta in sicurezza il comparto».

Con l’amaro in bocca, seguirà una riflessione sia all’interno delle singole società che del Multipass. Anche perché, se solo una delle società dovesse “saltare”, il rischio è di un effetto domino.

«Se si considera che solo il 20% del fatturato legato al comprensorio va agli impianti e l’80% si spalma sull’indotto - riprende Danti - è giusto che gli impianti godano di un sostegno pubblico. Vedo la volontà di risolvere il problema, ma non ci sono le risorse. Comunque non smetto di sperare in una soluzione che consenta di mantenere aperta l’unica vera stazione sciistica della Toscana, che dà lavoro ad oltre 2mila persone, assieme a Cutigliano, con cui auspico la fusione in un comune unico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore