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Sfregiata per gelosia dal compagno in permesso premio

Sfregiata per gelosia dal compagno in permesso premio

Pistoia, violenta lite in strada nei pressi del carcere: donna all'ospedale in codice giallo con tre ferite al volto

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PISTOIA. Cruenta lite attorno alle 10 di oggi, mercoledì 29, in via dei Macelli, all'incrocio con via dello Stadio, a Pistoia. Una donna, di nazionalità romena, è stata trasportata in codice giallo all'ospedale San Jacopo: a sfregiarla con tre colpi di arma da taglio è stato il compagno, un detenuto in permesso premio del carcere di Santa Caterina in Brana. Soccorsa dagli agenti di una volante di passaggio, la donna, 31 anni, è stata poi trasportata al pronto soccorso con un'ambulanza della vicina Croce verde di Pistoia.

L'uomo, invece, con le mani ancora insanguinate, è rientrato come da programma nel vicino carcere. Il pm di turno in procura, ricevuta la dettagliata relazione da parte della Squadra volante della questura su ciò che era accaduto, ne ha disposto l'arresto in stato di detenzione per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.

Dai primi riscontri sembra che la donna, che vive a Monsummano, abbia appunto riaccompagnato il proprio compagno in carcere al termine di un permesso premio di cui aveva beneficiato in questi giorni. Ma, al momento di salutarsi, la scenata di gelosia. Secondo le prime parole riferite dalla donna ai poliziotti, sembra che il compagno, dopo averla minacciata di morte ("se mi lasci ti sparo" le avrebbe detto) abbia estratto un trincetto - o forse un coltello molto affilato - e con quello le ha dato una lezione: tre profondi tagli, uno lungo la guancia sinistra partendo dal lobo dell'orecchio, e due, orizzontali, a tagliare passandoli da parte a parte, sia il labbro superiore che quello inferiore.

A soccorrere la donna per primi sono stati gli agenti di una volante di pasaggio nella zona che hanno l'hanno notata seduta nell'auto con le mani insaguinate sul volto. I poliziotti sono intervenuti ed hanno chiesto l'intervento del 118. Contemporaneamente hanno raccolto le informazioni per risalire al responsabile ed hanno così scoperto che era appena entrato nel vicino  carcere dopo aver beneficiato di un permesso premio.

L'uomo, Luciano Mazzara di 57 anni, originario della Sicilia e residente a Larciano, ha diversi precedenti penali ed attualmente si troverebbe in carcere dopo l'arresto avvenuto nel 2010 ad opera dei carabinieri perché sorpreso in macchina con altri due uomini e con mezzo chilogrammo di cocaina.

L'uomo, il 18 giugno del 1995, fu arrestato per un altro episodio di violenza contro una donna. Quella volta, sempre per gelosia, aveva ferito con un colpo di pistola all'addome l'allora giovane moglie.

 

 

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