Attenzione
Muore cadendo dal suo trattore
San Marcello, tragedia in un bosco della montagna pistoiese. Sessantatreenne sbalzato dal posto di guida perde la vita travolto dal rimorchio
SAN MARCELLO. Tragico incidente nella prima mattinata di oggi, lunedì 27, nei boschi fra Pracchia e Pontepetri, sulla montagna pistoiese. A perdere la vita, cadendo dal suo il trattore, è stato Vinicio Betti di 63 anni, residente a Campo Tizzoro e molto conosciuto anche come scultore. Sulle cause e sulla dinamica dell'incidente sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri. Sembra però che l'uomo, che stava lavorando in un appezzamento di sua proprietà, sia deceduto travolto dal rimorchio carico di legna: quando il trattore, saltata la marcia, ha cominciato a correre giù per un ripido sentiero, non è riuscito a rimanere al posto di guida ed è caduto ed è finito sotto le ruote del rimorchio, mentre il trattore proseguiva la sula folle corsa giù per una scarpata.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.11362446:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/05/05/news/incidenti-sul-lavoro-dall-inizio-dell-anno-7-morti-schiacciati-dal-trattore-1.11362446]]
L'incidente è avvenuto, attorno alle 7,30, in un punto del bosco raggiungibile soltanto attraverso un dissestato sentiero che parte da via Nazionale, a Pracchia.
Sul posto, una volta dato l'allarme (a chiamare il 118 è stato un amico che era con lui), sono accorse le squadre della Croce rossa di San Marcello, del Soccorso alpino, il medico del 118 e i vigili del fuoco. Per la vittima ogni tentativo di soccorso è stato inutile.
Vinicio Betti è molto conosciuto sulla Montagna Pistoeise. Ha iniziato a scolpire giovanissimo, ancora prima degli studi alla scuola superiore. Amava modellare teste di uomo, di cavallo e figure alate. «Mi ha sempre attratto il lavoro manuale e la possibilità di trasformare un oggetto in forme» aveva dichiarato in una intervista di un paio di anni fa. Conseguito il titolo di geometra, e dopo un periodo di lavoro, si era recato in Francia, nel 1991 a S. Dizier, dove aveva aperto un laboratorio di scultura ed era entrato a far parte del gruppo Abap (Association Bragard D'arts Plastiques). Lì aveva avute degli allievi, uno dei quali si è diplomato in scultura alla scuola di Belle Arti di Parigi. Rientrato in Italia, nel 1996, si unì al gruppo artistico "la Ferriera" con cui ha lavorato intensamente. Dal 1998 con la cooperativa Itinerari, di cui era vice-presidente, ha organizzato corsi di lavorazione della creta e corsi di scultura su pietra. Recentemente aveva affiancato alla scultura la costruzione di meridiane, orologi solari e notturnali che decorano alcune case della montagna (Cassero e Limestre), della campagna di Empoli (Poggio Antico) e Pistoia, nella scuola media del Villaggio Belvedere. Lavorava nel proprio laboratorio all'aperto, di Campo Tizzoro, da dove sono uscite, oltre alle opere nel box, alcune fontane di pregio e monumentali. «Ho partecipato al gruppo culturale "La Ferriera", è stata un'esperienza collettiva molto formativa – raccontava l'artista – Anche scolpire in pubblico è un'esperienza importante di confronto. Alla scultura dedico intere giornate lavorative ed anche oltre: la luce cambia ad ogni ora del giorno e la pietra sbozzata può dare suggerimenti diversi con luci diverse. E non è solo passione, anche gli artisti devono guadagnare per vivere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
