Il Tirreno

Pistoia

la protesta

Borgo da mesi off limits per i mezzi di soccorso

Eleonora Ferri
La frana lungo la strada che porta alla borgata di Capannacce (foto Gori)
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La frana lungo la strada che porta alla borgata di Capannacce (foto Gori)

Pistoia, a causa di una frana dalla strada che porta a Capannacce attualmente ci passa a malapena un’auto. «Impossibile per pompieri e ambulanze arrivare quassù»

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PISTOIA. Tutti i giorni sperano che non vada a fuoco nulla e che non succeda una disgrazia, perché l’ambulanza o l’autobotte dei pompieri non riuscirebbero ad arrivare alle loro case. Vivono con questa angoscia i 42 residenti di Capannacce, piccolo borgo di case che si trova sulla strada per andare a Iano, frazione collinare di Pistoia.

Dopo la bufera di vento dello scorso marzo, un pezzo del ciglio della strada che porta a Capannacce è franata. E l’ampiazza della carreggiata di via Greti e Capannacce si è ridotta notevolmente: «Era caduta una grande quercia che ha portato via l’asfalto, sul ciglio – spiega Atos Tognoni, residente del borgo – Se qui c’è un incendio, si muore come topi, perché il camion dei pompieri non ci passa. Qui abitano molti bambini piccoli e anziani, e dalla strada ora ci si passa a mala pena con la macchina... Se succede qualcosa come facciamo?».

La bufera dello scorso marzo aveva creato sulla stessa strada anche una voragine, che, dopo un bel po’, è stata chiusa. «Dopo due mesi sono venuti a chiudere quella voragine di due metri di diametro, che si trovava un po’ prima della frana – spiega Tognoni – Ma la frana invece è rimasta lì».

Durante i lavori per la voragine, i residenti hanno usato l’unica altra strada possibile per tornare a casa: quella che fa il giro da Iano. «Bisognava fare il giro dal paese di Iano, e poi riscendere attraverso una strettoia, dove ci passa appena un’auto».

La denuncia di questi residenti si concentra sul fatto che mezzi più pesanti, al momento, non possono raggiungere Capannacce. E non solo quelli di soccorso. «Alcune famiglie hanno bisogno di svuotare i pozzi neri, quelli dello spurgo sono venuti a vedere ma il loro mezzo non riesce a passare. Se vengono fuori i liquami come dobbiamo fare?».

La protezione civile, i vigili e il Comune sono già andati a fare un sopralluogo, secondo quando dice Tognoni, «ma non sappiamo ancora quando si risolverà il problema – afferma – Abbiamo contattato più volte i vigili e la protezione civile. Quando mi manderanno la Tares da pagare gliela riporto in Comune, e non la pago finché non vengono a rifare la strada. Inoltre per fare quei lavori ci vorrà almeno un mese. Vogliamo delle risposte».

Secondo i residenti, non è la prima volta che ci sono problemi con la strada che porta a Capannacce. «Tutti gli anni che piove molto succede qualcosa: due anni fa, quando venne tanta pioggia, siamo stati quattro mesi senza strada, e anche quell’anno lì per svuotare i pozzi neri abbiamo dovuto chiamare un’azienda di Lucca, che aveva un’autobotte più piccola, con la quale fece almeno 10 viaggi per svuotare i pozzi, e costò molto. La paura poi, è che se ripiove, si resti nuovamente e completamente senza strada».

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