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Pistoia

la proposta

L’idea di Pistoiattiva: niente più purosangue e bersagli più piccoli

L’idea di Pistoiattiva: niente più purosangue e bersagli più piccoli

Nell’assemblea di via Buozzi presentato un programma in 14 punti per la “riforma” della Giostra

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PISTOIA. La serata di via Buozzi è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente la proposta di riforma della Giostra dell’Orso, e delle manifestazioni collaterali, redatta da Pistoiattiva. In tutto sono 14 punti, equamente divisi fra la competizione del 25 luglio e la vita dei rioni.

Per quanto riguarda la prima sezione, si propone di tornare alla formula 3+1 (con binomi) e le 18 tornate, far colpire i cavalieri ad ogni incontro con l’orso e ridurre il diametro del cerchio da colpire a 6 centimetri in modo da rallentare la velocità assieme al tempo massimo per tornata che dovrà essere di 33 secondi. Salvaguardare il “made in Pistoia” con l’ammissioni di soli cavalieri residenti in provincia, diversa assegnazione dei punteggi e trovare la razza equina più idonea a correre nell’anello, ma evidentemente non i purosangue.

Per quanto concerne le altre iniziative, riportare le finali calcistiche allo stadio “Melani” e maggiore aggregazione rionale anche per la Giostra del basket invitando alle partite tutte le famiglie dei giocatori aumentando così anche l’autofinanziamento. Tenere, durante l’anno, seminari nelle scuole per presentare la storia di San Jacopo e far conoscere a tutti i giochi e le sfide in programma. Incrementare notevolmente l’allestimento delle strade cittadine con i colori dei rioni (cosa quest’anno completamente disattesa senza la Giostra, come se il 25 luglio non fosse ugualmente festa) ed inserire imbandieramento e coreografia delle strade nella valutazione del premio della Conchiglia d’argento. Inserire una festa medievale in onore di San Jacopo come proposto anche dalla Compagnia dell’Orso ma che si debba svolgere, invece che per le vie del centro, alla Fortezza Santa Barbara; la creazione del Palio degli Arcieri, ampliare la maratonina amatoriale che vedrà quest’anno la sua prima edizione facendo correre le varie persone con i colori dei rioni. Infine, la cerimonia di apertura direttamente in Comune con l’estrazione dei binomi per la Giostra; post gara, invece, convivio serale o in piazza della Sala o nella piazza principale del rione vincitore.

Anche solo attuare metà di questo programma vorrebbe dire un bel balzo in avanti in termini di immagine.

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