Il dolore
Giostra dell’Orso, pressing sul Comune
Dibattito acceso sul futuro della manifestazione organizzato da “Pistoiattiva”. Dai rioni dure critiche per la sospensione
PISTOIA. La domanda è semplice e sibillina tanto da riecheggiare a più riprese nella notte pistoiese: ma la Giostra dell’Orso 2016 si farà oppure no? Già, perché siamo oramai alla vigilia del San Jacopo 2015 e si sa solo che questa edizione è stata sospesa per volontà comunale, su precisa richiesta del sindaco, ma ancora non si sa se e come verrà fatta quella del prossimo anno.
Questa, come altre considerazioni, è stata al centro del dibattito “Uniti per la Giostra” che si è tenuto in via Buozzi organizzato da “Pistoiattiva”, associazione costituita spontaneamente da un buon gruppo di ragazzi che hanno a cuore le sorti della Giostra dopo i gravi fatti dello scorso anno, con la presenza anche di “Rotta comune”. E fa bene il presidente del Leon d’Oro, Roberto Frosini, a lanciare una provocazione di fronte all’assessore alla cultura, Elena Becheri. «Sarebbe un bel segnale – dice – che proprio il 25 l’amministrazione comunicasse che l’edizione 2016 si terrà regolarmente, perché bisogna iniziare a muoversi con l’organizzazione». Verrebbe da dire incontro pubblico partecipato, ed a tratti anche agitato come quando ha preso la parola l’ex consigliere comunale Fabrizio Geri che, da animalista qual è, ha provato a chiedere spiegazioni «sul motivo per cui nelle passate edizioni sono stati abbattuti dei cavalli e, senza la denuncia di qualcuno, tutto sarebbe passato sotto silenzio? Qui i rioni avranno delle responsabilità? Così come, tornando al 2014, il Comune ha reso disponibile piazza Duomo troppo tardi, perché non è stato deciso di rinviare il tutto di una settimana?». Tutto vero ma non dimentichiamoci, come riportato, che negli ultimi 20 anni 984 cavalli sono stati salvati dal macello perché correvano in piazza Duomo. Poi, però, si volta lo sguardo e, realmente, non ci saranno state più di 150 persone. Per carità, ottimo risultato da parte di chi ha organizzato la serata, ma chi c’era ad ascoltare? Addetti ai lavori, responsabili Giostra dei quattro rioni e pochi altri. La città non c’era, i giovani nemmeno, i “vecchi” idem ed allora è questo l’appeal che la manifestazione clou del luglio pistoiese ha nei confronti della città?
«Quelli che stiamo vivendo sono giorni non vissuti – commenta Marco Gasperini, presidente del Grifone – pagando la decisione di una notte da parte del sindaco e senza poter discutere di ciò che non andava. Tanti politici hanno sempre detto che questa manifestazione era un fiore all’occhiello, eppure dopo due ore dalla fine della Giostra 2014 due presidenti sono stati indagati dalla Procura con l’accusa di maltrattamento degli animali, perché? Si è cercato di colpire subito l’anello più debole, i rioni, però non bisogna perdere le tradizioni: i pistoiesi rimangono ma le amministrazioni passano».
I rioni, in questi mesi, si sono prodigati nel preparare la giornata del 25 luglio senza Giostra con nuovi eventi. «Ci stiamo lavorando e siamo convinti che verrà fuori una bella manifestazione – aggiunge Ubaldo Gori, presidente del Comitato Cittadino – però vorrei dire fin d’ora che ci auspichiamo che non ci sia nessun tipo di manifestazione di protesta e, se ci sarà, ce ne dissociamo fin d’ora».
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Il dibattito è proseguito con toni accesi, con diversi rionali che si sono scagliati contro l’amministrazione comunale accusata di scarso dialogo e di decisione presa forzatamente dal sindaco e poi derubricata alla volontà, a quel punto scontata, del consiglio di palazzo di Giano. «Nel programma elettorale non c’era scritto che bisognava abolire la Giostra – ha risposto l’assessore Elena Becheri, a tratti anche duramente contestata dai presenti – e quindi leggo la paura dei rioni come eccessiva. Ci saranno senz’altro degli elementi da rivedere per migliorarsi, senza dimenticarsi del parere del popolo: stiamo lavorando per arrivare alla consultazione a settembre o ottobre ma non c’è nessuna volontà di sospendere a priori la manifestazione». Già, perché come votato dal consiglio comunale, toccherà ai pistoiesi decidere se dare un futuro alla Giostra dell’Orso oppure no. Ed è qui che i rioni, in qualche modo, dovranno avere uno scatto d’orgoglio per far capire cosa fare per il futuro e cosa fanno loro per far crescere la Giostra, altrimenti la vittoria del “no” è pressoché scontata. Ci riusciranno?
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