Il Tirreno

Pistoia

Sciopero alla Breda contro gli investigatori

Sciopero alla Breda contro gli investigatori

Operai licenziati, i lavoratori di via Ciliegiole si fermano e chiedono all’azienda un passo indietro

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Rispediamo al mittente la politica sul sociale che vuol fare questa azienda». I lavoratori AnsaldoBreda si fermano mezz’ora, stamani dalle 11 alle 11 e mezza, in segno di solidarietà contro i due licenziamenti operati dall’azienda nelle scorse settimane.

Le Rsu leggeranno il documento che oggi pomeriggio, a Roma, sarà consegnato dai delegati sindacali nazionali ai vertici AnsaldoBreda. «Chiediamo - spiega Francesco Nebbia, dell’Ugl - che la questione dei licenziamenti e dell’uso di agenzie investigative a Pistoia sia posto all’ordine del giorno dell’incontro». Che affronterà, lo ricordiamo, il nodo cruciale degli esuberi. All’incontro, anticipato di un giorno rispetto alla data iniziale, sarà assente Hitachi, che acquisterà AnsaldoBreda e per compiacere la quale le Rsu ritengono che l’azienda «sia venuta meno a un’etica che l’ha contraddistinta nei decenni».

Non sono in discussione i licenziamenti in sé, dice Nebbia, ma il modo in cui uno dei due dipendenti è stata licenziata. Sabrina Berti era stata assunta nelle categorie protette, con un’invalidità del 100%.

«Era in malattia - dice Nebbia - e l’azienda le ha messo un investigatore privato alle spalle, che l’ha ripresa h24, al di fuori degli orari delle visite fiscali. Ci preme sottolineare che la nostra non è una lotta per difendere i fannulloni. Quella della Berti era una situazione molto particolare, di forte stress per vicissitudini personali vissute dalla dipendente. Prima determinate situazioni venivano affrontate e risolte, ora tagliate alla radice». Lo sciopero spontaneo è scaturito dalla notizia di quel licenziamento, il secondo. Mentre nel primo caso l’operaio era stato beccato a fare tutt’altre cose anche se usufruiva della 104 per assistere una parente.

Dopo sei giorni di attesa martedì pomeriggio le Rsu hanno incontrato nello stabilimento di via Ciliegiole Carlo Cremona, responsabile delle risorse umane del gruppo AnsaldoBreda. «Al dottor Cremona - spiega Gianluca Zanetti, Rsu Fiom Cgil - abbiamo chiesto che l’azienda faccia un passo indietro sull’uso di agenzie investigative per controllare i lavoratori in malattia».

E anche un passo indietro sul licenziamento di Sabrina Berti. Entrambe le richieste sono state respinte. Cremona ha risposto che AnsaldoBreda continuerà ad avvalersi di agenzie investigative nei casi in cui lo ritenesse necessario, perché la legge glielo consente.

Tiziana Gori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web