Gioco
Caso Gangale, permesso di soggiorno per Lidiya
Agliana, la compagna dell'elettricista rimasto paralizzato in seguito a una rapina è riuscita a tornare in Italia
PISTOIA. Lidiya Levchenko può rimanere in Italia. Da stamani, mercoledì 22 luglio, la ragazza ucraina ha finalmente in mano il permesso di soggiorno, rilasciato poco dopo le dieci dall’ufficio immigrazione della Questura di Pistoia. Da due anni Lidiya assiste il suo fidanzato, Gianmichele Gangale, l’elettricista quarratino aggredito durante la terribile rapina del 24 gennaio 2013. Poco prima dell’alba di quel giovedì di sangue, i rapinatori fecero irruzione nella sua casa di Buriano, condannando “Gianni” (così lo chiamano gli amici) alla paralisi con una coltellata sferrata appena sotto la nuca, che gli ha lesionato il midollo spinale. Da allora Lidiya, compagna dell’elettricista da poco più di sei mesi all’epoca, lo ha assistito senza tregua: fino al maggio scorso, quando è dovuta tornare in Ucraina per stare vicino al padre, ricoverato in ospedale. Per il blocco dei flussi, non è più riuscita a rientrare in Italia. Eppure avrebbe avuto tutto il diritto di chiedere asilo politico o, com’è poi accaduto, di ottenere il permesso di soggiorno per motivi umanitari. La svolta è arrivata nelle scorse settimane, grazie alla Questura di Pistoia che si è mossa per garantire a Lidiya il diritto di stare in Italia e di rimanere al fianco di Gianni. Dopo un viaggio da incubo, la ragazza è riuscita a mettere finalmente piede in suolo italiano e stamani ha ottenuto il permesso di soggiorno. (b.f.)
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