Sicurezza
Santana conquista il cuore della piazza
In 7.500 da tutt’Italia per la leggenda delle sei corde. I fan: è uno dei pochi rimasti che “parla” con la chitarra
PISTOIA. L’esplosiva chitarra di Carlos Santana ha sprigionato in piazza Duomo le sue leggendarie e caleidoscopiche contaminazioni musicali.
Ieri sera, alle 21,30, il chitarrista latino ha attaccato il suo terzo concerto (dopo quello del ’96 e del 2004) sul palco del Pistoia Blues con Soul sacrifice, il leggendario pezzo suonato nel 1969 sul palco di Woodstock. Energia allo stato puro quella che ha trascinato gli oltre 7.500 spettatori presenti in piazza Duomo. Sotto il suo cappello nero, e attraverso l'energia della sua chitarra, Santana dirige uno spettacolo colorato con i suoi dieci elementi fra musicisti e vocalist sul palco. Uno spettacolo che conquista il pubblico. Che esplode sulle note di una delle sue hit più famose, "Maria Maria", davanti a un pubblico di vecchi e nuovi appassionati.
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Il chitarrista era reduce dal concerto di lunedì sera all’arena di Verona, che lo ha visto festeggiare il giorno del suo 68esimo compleanno. Ma di compleanni su palcoscenici italiani, Santana ne ha festeggiati più di uno. Ieri, fra le centinaia di persone in fila dal primo pomeriggio per accaparrarsi posti in prima posizione, in molti si ricordano quando il chitarrista messicano ne festeggiò già uno anche sul palco del Pistoia Blues. «Ricordo che forse nel 1996, qui a Pistoia festeggiò il compleanno sul palco, e forse regalò anche la sua chitarra a qualcuno» dice Diego Varagnolo da Chioggia, che di concerti di Santana ne ha visti ben 16 nella sua vita. «Lo seguo dal 1984 e quella di stasera è proprio la sedicesima volta: quello che continua ad appassionarmi della sua musica è la cultura afro cubana, lo spirito latino caraibico che altri musicisti non hanno, certo non è più il Santana di una volta, però..». Però il pubblico in fila, che sembra prevalentemente da 40 anni in su, continua a venire a vederlo perché, nonostante gli anni passino «ogni volta le canzoni sono sempre un po’ diverse – spiega Vincenzo D’Anniballe, da Pescara – il pezzo che preferisco è Black magic woman, perché siamo di quei tempi lì, e anche questo pezzo lo fa ogni volta diverso, ogni volta è un’emozione unica. L’ho visto già nel 2004 sul palco del Pistoia Blues, e lo ricordo come uno dei concerti più belli, con un’ottima acustica, stasera è la prima volta che sento suonare i nuovi componenti del gruppo che lo accompagna».
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Della stessa idea anche Sauro Zaccheo che segue Santana, anche lui, dal «1984, quando ho visto il suo primo concerto a Roma e suonava con Bob Dylan. Da allora l’ho visto 7 volte, veniamo a vederlo per passione, noi il meglio di Santana lo abbiamo già visto, ora tocca ai giovani». Giovani che non mancano fra il pubblico. «La mia ragazza mi ha regalato il biglietto per venire a questo concerto, per il mio compleanno - racconta Pier Carlo Mancini di 24 anni, accompagnato dalla sua ragazza, Giulia Masi, entrambi arrivati da Roma – suono la chitarra e Santana è uno dei miei chitarristi preferiti, non potevo non vederlo almeno una volta nella vita! La prima volta me lo ha fatto ascoltare mio papà quando avevo forse 15 anni». Dalle nuove generazioni ai più affezionati. «È la terza volta che lo vediamo, e ci torniamo perché non tramonta mai, e anche per nostalgia!» spiega Donatella Ghini, di Prato.
Il richiamo della chitarra di Santana ha segnato molte generazioni e molte altre sembra destinato a segnarne, perché «è uno dei pochi musicisti rimasti che parla con la chitarra» dice Giuseppe Scancarello, da Prato.
Il Pistoia Blues, secondo le prime stime fatte dall’amministrazione e dall’organizzazione, fino a ieri ha contato oltre 22.000 spettatori per i concerti in piazza Duomo. Sting e Santana esclusi. Anche i concerti gratuiti dedicati al Blues italiano e i dj set che si sono svolti nelle serate di venerdì e sabato scorsi, hanno riscosso un buon successo registrando la presenza 5.000 persone. Il pubblico del Pistoia Blues fino ad ora è stato composto dal 65-70% di persone provenienti da altre regioni d’Italia, con una crescita di spettatori stranieri (soprattutto per il concerto dei Mumford&Sons). Quattromila i biglietti venduti in casa, a Pistoia, seguita da Firenze e da Lucca.
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