Il dolore
I ristoratori rivogliono la vecchia formula
Poca affluenza nei locali del centro storico: colpa anche della sparizione del caratteristico mercatino
PISTOIA. Poca affluenza e poco entusiasmo. Una parte dei cittadini pistoiesi punta il dito contro questa edizione del luglio pistoiese e dei giorni del Blues. Fuori da piazza Duomo, secondo molti «la manifestazione è ormai finita». Sul web si rincorrono le polemiche, e si susseguono post su social network con tanto di “manifesti funebri” del Pistoia Blues “morto il 17-07-2015”.
Le polemiche si scagliano contro quello che viene definito uno snaturamento della manifestazione intorno ai concerti che «ha definitivamente perso il folklore che la contraddistingueva. La poca affluenza in città è confermata da alcuni esercenti del centro storico. «Il Blues vero e proprio è andato – spiega Matteo Ferri, titolare della trattoria Lo Storno – C’è poca gente a giro, ha iniziato a calare da 4 o 5 anni» e questo sembra essere il peggiore.
Secondo i titolari di alcuni locali, quello di quest’anno è «un blues sottotono al 100%, mal organizzato – afferma Simone Bovani, dei locali Cacio Divino e I Salaioli – Prima di tutto perché hanno tolto la possibilità a noi locali di vendere i prodotti alimentari all’esterno, mantenendo però nel contempo 12 camion negozio sul Globo che hanno coperto anche la facciata della Chiesa di San Giovanni. I clienti che sono venuti da noi si sono lamentati della mancanza dei mercatini. Le persone sono sì venute a mangiare al ristorante, ma niente a che vedere con l’affluenza di pubblico del Blues di due anni fa. Noi proponiamo il ripristino della vendita dei nostri prodotti all’esterno, che insieme al mercatino avrebbero contribuito a creare un Blues più folkloristico, e anche l’esclusione dei camion negozio, che tolgono bellezza alla città».
Alcune sere, in concomitanza dei concerti «c’è stata meno gente del solito – spiega Stefano Lomi, della Vineria n° 4 – Un po’ da imputare al caldo, ma la formula dei concerti diluiti così non aiuta il commercio: rimane il fatto che ad agosto e a settembre non c’è nulla, preferivo com’era prima, con il mercatino e alcuni giorni concentrati di manifestazione».
Al centro delle polemiche, anche la fiera promozionale, che quest’anno avrebbe dovuto sostituire il vecchio mercatino del Blues con prodotti tipici del territorio e che di fatto si è trasformata in un flop: il bando è stato disertato dagli ambulanti (su 143 posti, solo una cinquantina hanno presentato domanda per partecipare). Pochi banchi disposti in piazza dello Spirito Santo, e non tutti di prodotti tipici, come invece era stato annunciato. (e.f.)
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