Sicurezza
«A fine luglio fossi ancora da ripulire»
La preoccupazione dei Comitati civici: Senice, Galigana, Quadrelli hanno bisogno di interventi urgenti
QUARRATA. Piccoli ma significativi interventi» chiesti a più riprese dai cittadini, a tutela della propria sicurezza, e ancora ignorati dagli enti.
«Da almeno due anni – scrivono Niccolò Lucarelli e Daniele Manetti, dei Comitati civici dell’Ombrone pistoiese – abbiamo segnalato la necessità di ripulire e ricavare gli alvei dei fossati del reticolo idraulico minore, in particolare Senice, Galigana e Quadrelli, così come i loro tratti tombati. E poi abbiamo chiesto di posizionare almeno due idrovore, dalla portata adeguata, fra la Senice e il Quadrelli, in modo da immettere tutta l’acqua alluvionale in eccesso nella cassa d’espansione in Querciola. Nonostante promesse verbali – denunciano Lucarelli e Manetti – ad oggi niente è stato fatto».ù
Sul problema dei fossi al collasso, i cittadini delle frazioni a rischio allagamento chiedono da tempo l’intervento dei soggetti competenti. Ma siamo già a luglio inoltrato e i lavori non sono ancora stati fatti. In particolare Lucarelli e Manetti chiedono «la ripulitura del fosso Senice» e il posizionamento di un’idrovora adeguata per immettere acqua nel Quadrelli garantendo così sicurezza agli abitanti di Vignole e via di Mezzo.
«Una parte dei membri dei Comitati – spiegano gli esponenti del gruppo anti-alluvione – ha fatto una dettagliata verifica lungo i corsi d’acqua ed ha poi comunicato al vicesindaco Gabriele Romiti ciò che è possibile fare in questi due mesi estivi per la sicurezza dei cittadini». Dal Comitato sollecitano quindi il Comune affinché realizzi o si faccia portavoce davanti agli altri enti per la realizzazione di una serie di interventi, come: «il bypass del fosso Ombroncello in località Barba per la parte tombata e il ripristino di tutte le fosse di scarico in via Brana, via del Cantone e via del Falchero; il ripristino e la verifica del fosso Galigana e dei suoi affluenti, soprattutto nelle parti tombate, e, infine, un piano idrovore per la piana quarratina».
Richieste già messe nero su bianco nel novembre 2014, attraverso un documento firmato dal Comitato e protocollato in Comune ormai 8 mesi fa, su cui adesso Manetti chiede una risposta scritta da parte dell’amministrazione. Infine c’è la questione della messa in sicurezza di Caserana e della cassa d’espansione della Querciola: qui infatti i cittadini chiedono la realizzazione «di un fossato che circoscriva tutto il perimetro della cassa, in grado di dare una via di fuga all’acqua in caso di rottura di un argine dell’Ombrone in destra idraulica, a Caserana».(b.f.)
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