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Pistoia

la proposta del sindaco marmo

Uffici postali chiusi «Serve un comitato»

Uffici postali chiusi «Serve un comitato»

PITEGLIO. Un comitato di cittadini per organizzare, in raccordo con altri territori, azioni di protesta pacifica contro i tagli agli uffici postali. Ad avanzare la proposta è stato il primo cittadino...

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PITEGLIO. Un comitato di cittadini per organizzare, in raccordo con altri territori, azioni di protesta pacifica contro i tagli agli uffici postali. Ad avanzare la proposta è stato il primo cittadino di Piteglio, Luca Marmo, nell’assemblea tenuta venerdì a Popiglio per informare la popolazione sul piano di riorganizzazione di Poste Italiane che prevede la riduzione d’orario, non ancora quantificata, per lo sportello del paese, attualmente l’unico sul territorio comunale aperto a tempo pieno.

Analoga assemblea si era tenuta a Calamecca, il cui ufficio, oggi aperto un solo giorno la settimana, è nell’elenco di quelli da sopprimere. «Questo territorio ha già pagato abbastanza – ha detto Marmo – l’ufficio di Calamecca, il più antico della Montagna pistoiese, è l’unico presidio rimasto in Val di Forfora. A Popiglio, si andrebbe a colpire la frazione più popolosa». Marmo ha parlato di una «sconfitta della politica»: dopo il congelamento dei tagli comunicato da Poste spa, in risposta all’azione politica forte messa in campo a primavera, l’azienda, una decina di giorni, ha inviato ai sindaci la lettera che contiene la data di entrata a regime dei tagli: il 7 settembre.

«Per dimostrare il malumore verso la politica del carciofo attuata da Poste - ha affermato Marmo - sarà importante organizzare azioni di protesta assieme ai cittadini, dai sindaci che si incatenano ai presidi davanti agli uffici postali, meglio se in contemporanea in tutta la Toscana».

I presenti, molti over 70 anni, hanno mostrato grande preoccupazione. Mauro Pupilli, residente a Popiglio, ha proposto di togliere conti e libretti in massa dalle Poste. «Una protesta ed una strategia di autodifesa – ha detto – dovremmo dare mandato al sindaco di trattare con le banche del territorio le condizioni per spostare da loro tutti i soldi. In cambio le banche potrebbero rilasciare un tesserino ai pensionati per viaggiare gratis sui mezzi pubblici, almeno fino a San Marcello e Pescia». (e.p.)

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