Il Tirreno

Pistoia

«Ridotta la pressione, siamo rimasti a secco»

I residenti di via Provinciale, alle prese da 40 giorni con una perdita, accusano Publiacqua

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AGLIANA. L’acqua continua a zampillare da quaranta giorni in un una corte di via Provinciale, a Spedalino, e tre giorni fa, invece di riparare il guasto, Publiacqua ha ridotto drasticamente la pressione. I residenti sono rimasti quasi a secco.

Ai piani alti i rubinetti concedono solo un filo d’acqua, ovviamente fredda. Non va molto meglio al pian terreno. Anche qui la riduzione si è fatta sentire e sta già creando notevoli disagi. Che la pressione sia stata ridotta in seguito alla perdita - e al braccio di ferro che si è creato tra i cittadini e il gestore della rete idrica per la riparazione del guasto – non è stato comunicato agli utenti. Ma i problemi per i residenti di via Provinciale sono iniziati proprio all’indomani dell’invio di una lettera in cui, per l’ennesima volta nell’arco degli ultimi anni, hanno ribadito di non poter in alcun modo essere considerati responsabili del tubo in questione e tantomeno della riparazione.

Nel 2014 era sorto lo stesso problema. I residenti, visto che si trattava di un tratto di condotta di Publiacqua, hanno aspettato per mesi l’intervento dell’azienda. Invece di riparare il guasto però, il gestore della rete ha staccato l’acqua alle famiglie. Solo in seguito a tutto questo, c’è stato l’intervento. Quest’anno la storia si è ripetuta. Per Publiacqua quella di via Provinciale è una corte privata e, in base alle recenti normative, la società chiede che siano gli abitanti a farsi carico della riparazione. Chi vive nella zona invece parla di suolo ad uso pubblico: «come fu considerato dalla società esecutrice della condotta idrica». Secondo l’azienda però, lì devono intervenire privatamente. Publiacqua lo ha messo nero su bianco poche settimane fa, nella lettera spedita ai residenti. «Gli utenti– rispondono i cittadini – non possono sapere dove e come sono presenti le saracinesche di arresto nella sede pubblica o ad uso pubblico, per tale motivo non possono disporre i lavori di riparazione». Senza contare che non può esserci responsabilità da parte delle famiglie su una condotta idrica che non è di loro proprietà.

Intanto l’acqua continua a scorrere nella corte, in barba al richiamo anti-sprechi diffuso proprio da Publiacqua martedì scorso. La società ha chiesto la collaborazione dei cittadini visto il drastico aumento di consumi dell’ultimo periodo e la mancanza d’acqua che ha colpito diverse zone di Quarrata. In via Provinciale però, da quaranta giorni, la stessa preziosa acqua continua ad essere sprecata senza sosta.

Beatrice Faragli

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