Il Tirreno

Pistoia

BILANCIO 2015

Comune di Pistoia a caccia di evasori: in arrivo 752 cartelle Ici

Comune di Pistoia a caccia di evasori: in arrivo 752 cartelle Ici

Complessivamente Palazzo di Giano punta ad incassare quasi seicentomila euro tra imposta non versata, interessi e penali

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PISTOIA. Brutte notizie in arrivo per centinaia di contribuenti pistoiesi. L’amministrazione comunale ha alzato disco verde all’invio di 752 richieste di pagamento per l’Ici degli anni scorsi (prima del 2012, quando l’Ici è stata definitivamente cancellata): si tratta di bollettini di pagamento, comprensivi di sanzioni ed interessi, che il Comune spedisce a chi gli risulta non abbia pagato – parzialmente o totalmente – quella che era l’imposta comunale sugli immobili, oppure che l’abbia pagata fuori tempo. Messe tutte insieme, le 752 richieste danno un totale di 581.575 euro. In particolare, 369.949 euro sono a titolo originario di imposta, cui vanno sommati 108.654 euro di sanzioni e 102.970 euro di interessi. In media, ciascun avviso richiede il pagamento di circa 770 euro.

Prosegue così l’attività di Palazzo di Giano nel tentativo di recuperare – almeno in parte – la grande quantità di Ici evasa nel corso degli anni. In tutti questi casi si tratta di contribuenti che hanno lasciato scadere i termini per rimettersi in regola con il pagamento delle somme dovute.
Del resto basta spulciare un po’ i conti di Palazzo di Giano per rendersi conto che il capitolo del recupero evasione (dell’Ici, ma non solo) riguarda cifre molto consistenti. Anche negli anni in cui l’imposta era pienamente in vigore l’attività di recupero delle somme non pagate ha fruttato alle casse del Comune somme poco più basse di mezzo milione di euro. Nel 2012 si è saliti a 744.459 euro, l’anno dopo sono arrivati per questa via 561.452 euro, nel 2014 infine 528.040 euro. A quest’ultima somma si aggiungono i ruoli coattivi (parte dei quali sono i 752 di questa emissione), che complessivamente valgono un milione 228.260 euro. Totale, quindi, 1.756.300 euro: una somma che però è in larga parte solo virtuale.

Secondo i nuovi principi di contabilità, infatti, i ruoli sono stati indicati nel loro valore totale, anche se la effettiva riscossione è tutt’altro che sicura. Non a caso il Comune ha dovuto impegnare una cifra quasi uguale alla somma complessiva nel Fondo crediti di dubbia esigibilità, quello che pesa per oltre 7 milioni di euro sul bilancio 2015 dell’ente. Più pistoiesi onoreranno il loro debito fiscale, più il Fondo si “sgonfierà”.
 

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di Redazione web