Il Tirreno

Pistoia

Scomparso sui monti da 4 giorni

Ricerche ininterrotte da giovedì pomeriggio sulla Montagna pistoiese per Marcello Vaccai, il villeggiante di 58 anni scomparso dalla sua casa di vacanza a Pracchia e che da martedì non dà più notizie di sé. Le operazioni, condotte con un grande schieramento di forze, a ieri sera non avevano ancora dato esito positivo. Vaccai, impiegato del Comune di Assisi, città dove risiede, è un amante della montagna e si trovava da solo in villeggiatura a Pracchia. «Mio padre è solito trascorre tutte le vacanze estive nella casa che una volta era di sua nonna» spiega il figlio, Massimo Vaccai, al campo base allestito per le operazioni di soccorso, alla partenza della pista di fondo del Monte Maiori, ad Abetone, il luogo dove l’auto del padre, una Kia Picanto rossa, è stata trovata parcheggiata giovedì attorno alle 18,20, dai Carabinieri di Abetone. Proprio tale ritrovamento, poche ore dopo l’avvio delle prime ricerche sul territorio, ha messo in moto le operazioni di soccorso, coordinate dai Vigili del Fuoco – col capopattuglia Gabriele Innocenti, responsabile delle operazioni di soccorso – e dal Soccorso Alpino, con uomini provenienti sia dalla Toscana che dall’Emilia. Impegnati sul campo i Carabinieri di varie stazioni montane, il Corpo forestale dello stato e la Polizia, col supporto del Comune di Abetone. Ore di angoscia per i figli del villeggiante, Massimo e Martina, che, assieme alla mamma, hanno trascorso la giornata al campo base del Maiori. «Mio padre è un amante delle camminate – spiega Massimo – anche se la scorsa settimana non si è mosso più di tanto perché aveva lasciato le scarpe da trekking a casa. Domenica, quando gli ho telefonato, era a camminare con gli amici. Il telefono non aveva molto segnale. Ha detto che mi avrebbe richiamato. Lunedì non l’ha fatto, ma stavo tranquillo: non ci sentivamo tutti i giorni. Poi, avendo in programma di raggiungerlo il prossimo sabato, un cugino di Bologna lo ha contattato. Dopo diverse chiamate e messaggi, a cui da martedì a giovedì non ha mai ricevuto risposta, si è preoccupato e ci ha avvisati. I vicini di casa a Pracchia hanno visto l’auto rossa parcheggiata davanti a casa fino a lunedì sera». Non riuscendo a mettersi in contatto col padre, giovedì i familiari sono andati a Pracchia: in casa non c’era e il cellulare era sempre irraggiungibile. «È allora che abbiamo fatto denuncia ai Carabinieri di Pracchia» spiega il figlio. Dopo il ritrovamento dell’auto, sono subito iniziate le ricerche sui sentieri, in zona Maiori. Ieri i volontari del Soccorso Alpino, con l’ausilio di un cane molecolare, hanno appurato il passaggio dell’uomo dal Libro Aperto. Volontari, Vigili del fuoco e forze dell’ordine hanno battuto tutti i sentieri, e lw zone limitrofe, anche quelle più improbabili, per un diametro di 30 chilometri, dai Taufi fino al Cimone, coadiuvati dalle unità cinofile. Gli elicotteri del Soccorso alpino, della polzia e di vigili del fuoco hanno sorvolato più volte tutto il crinale. Invano. Le ricerche riprenderanno all’alba, con cinque unità cinofile.
Scomparso sui monti da 4 giorni

Anche cani ed elicotteri impegnati nelle ricerche a tappeto di un impiegato comunale di 58 anni

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Ricerche ininterrotte da giovedì pomeriggio sulla Montagna pistoiese per Marcello Vaccai, il villeggiante di 58 anni scomparso dalla sua casa di vacanza a Pracchia e che da martedì non dà più notizie di sé.

Le operazioni, condotte con un grande schieramento di forze, a ieri sera non avevano ancora dato esito positivo. Vaccai, impiegato del Comune di Assisi, città dove risiede, è un amante della montagna e si trovava da solo in villeggiatura a Pracchia. «Mio padre è solito trascorre tutte le vacanze estive nella casa che una volta era di sua nonna» spiega il figlio, Massimo Vaccai, al campo base allestito per le operazioni di soccorso, alla partenza della pista di fondo del Monte Maiori, ad Abetone, il luogo dove l’auto del padre, una Kia Picanto rossa, è stata trovata parcheggiata giovedì attorno alle 18,20, dai Carabinieri di Abetone.

Proprio tale ritrovamento, poche ore dopo l’avvio delle prime ricerche sul territorio, ha messo in moto le operazioni di soccorso, coordinate dai Vigili del Fuoco – col capopattuglia Gabriele Innocenti, responsabile delle operazioni di soccorso – e dal Soccorso Alpino, con uomini provenienti sia dalla Toscana che dall’Emilia. Impegnati sul campo i Carabinieri di varie stazioni montane, il Corpo forestale dello stato e la Polizia, col supporto del Comune di Abetone.

Ore di angoscia per i figli del villeggiante, Massimo e Martina, che, assieme alla mamma, hanno trascorso la giornata al campo base del Maiori. «Mio padre è un amante delle camminate – spiega Massimo – anche se la scorsa settimana non si è mosso più di tanto perché aveva lasciato le scarpe da trekking a casa. Domenica, quando gli ho telefonato, era a camminare con gli amici. Il telefono non aveva molto segnale. Ha detto che mi avrebbe richiamato. Lunedì non l’ha fatto, ma stavo tranquillo: non ci sentivamo tutti i giorni. Poi, avendo in programma di raggiungerlo il prossimo sabato, un cugino di Bologna lo ha contattato. Dopo diverse chiamate e messaggi, a cui da martedì a giovedì non ha mai ricevuto risposta, si è preoccupato e ci ha avvisati. I vicini di casa a Pracchia hanno visto l’auto rossa parcheggiata davanti a casa fino a lunedì sera».

Non riuscendo a mettersi in contatto col padre, giovedì i familiari sono andati a Pracchia: in casa non c’era e il cellulare era sempre irraggiungibile. «È allora che abbiamo fatto denuncia ai Carabinieri di Pracchia» spiega il figlio.

Dopo il ritrovamento dell’auto, sono subito iniziate le ricerche sui sentieri, in zona Maiori. Ieri i volontari del Soccorso Alpino, con l’ausilio di un cane molecolare, hanno appurato il passaggio dell’uomo dal Libro Aperto. Volontari, Vigili del fuoco e forze dell’ordine hanno battuto tutti i sentieri, e lw zone limitrofe, anche quelle più improbabili, per un diametro di 30 chilometri, dai Taufi fino al Cimone, coadiuvati dalle unità cinofile. Gli elicotteri del Soccorso alpino, della polzia e di vigili del fuoco hanno sorvolato più volte tutto il crinale. Invano. Le ricerche riprenderanno all’alba, con cinque unità cinofile.

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