Il Tirreno

Pistoia

Riprese all'alba le ricerche dell'impiegato disperso sui monti

Elisa Valentini
I soccorritori sul luogo dov'è stata ritrovata l'auto, e nel riquadro Marcello Vaccai
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I soccorritori sul luogo dov'è stata ritrovata l'auto, e nel riquadro Marcello Vaccai

Abetone, Marcello Vaccai, 58 anni, è scomparso da lunedì dalla casa di vacanza di Pracchia

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ABETONE. Sono riprese all'alba di sabato 18 luglio le ricerche di Marcello Vaccai, il villeggiante di 58 anni originario di Assisi scomparso dalla casa di vacanza di Pracchia e che da martedì 14 non dà più notizie di sé.

Le operazioni, condotte con un grande schieramento di forze, a venerdì sera non avevano ancora dato esito positivo. Vaccai, impiegato del Comune di Assisi, città dove risiede, è un amante della montagna e si trovava da solo in villeggiatura a Pracchia. «Mio padre è solito trascorre tutte le vacanze estive nella casa che una volta era di sua nonna» spiega il figlio, Massimo Vaccai, al campo base allestito per le operazioni di soccorso, alla partenza della pista di fondo del Monte Maiori, ad Abetone, il luogo dove l’auto del padre, una Kia Picanto rossa, è stata trovata parcheggiata giovedì attorno alle 18,20, dai Carabinieri di Abetone.

Proprio tale ritrovamento, poche ore dopo l’avvio delle prime ricerche sul territorio, ha messo in moto le operazioni di soccorso, coordinate dai Vigili del Fuoco – col capopattuglia Gabriele Innocenti, responsabile delle operazioni di soccorso – e dal Soccorso Alpino, con uomini provenienti sia dalla Toscana che dall’Emilia. Impegnati sul campo i Carabinieri di varie stazioni montane, il Corpo forestale dello stato e la Polizia, col supporto del Comune di Abetone.

Ore di angoscia per i figli del villeggiante, Massimo e Martina, che, assieme alla mamma, hanno trascorso la giornata al campo base del Maiori. «Mio padre è un amante delle camminate – spiega Massimo – anche se la scorsa settimana non si è mosso più di tanto perché aveva lasciato le scarpe da trekking a casa. Domenica, quando gli ho telefonato, era a camminare con gli amici. Il telefono non aveva molto segnale. Ha detto che mi avrebbe richiamato. Lunedì non l’ha fatto, ma stavo tranquillo: non ci sentivamo tutti i giorni. Poi, avendo in programma di raggiungerlo il prossimo sabato, un cugino di Bologna lo ha contattato. Dopo diverse chiamate e messaggi, a cui da martedì a giovedì non ha mai ricevuto risposta, si è preoccupato e ci ha avvisati. I vicini di casa a Pracchia hanno visto l’auto rossa parcheggiata davanti a casa fino a lunedì sera».

Non riuscendo a mettersi in contatto col padre, giovedì i familiari sono andati a Pracchia: in casa non c’era e il cellulare era sempre irraggiungibile. «È allora che abbiamo fatto denuncia ai Carabinieri di Pracchia» spiega il figlio.

Dopo il ritrovamento dell’auto, sono subito iniziate le ricerche sui sentieri, in zona Maiori. Venerdì i volontari del Soccorso Alpino, con l’ausilio di un cane molecolare, hanno appurato il passaggio dell’uomo dal Libro Aperto. Volontari, Vigili del fuoco e forze dell’ordine hanno battuto tutti i sentieri, e lw zone limitrofe, anche quelle più improbabili, per un diametro di 30 chilometri, dai Taufi fino al Cimone, coadiuvati dalle unità cinofile. Gli elicotteri del Soccorso alpino, della polzia e di vigili del fuoco hanno sorvolato più volte tutto il crinale. Invano. Le ricerche sono riprese all'alba, con l'ausilio di cinque unità cinofile.

Sono al vaglio delle forze dell'ordine anche le testimonianze di alcune persone, che avrebbero visto una persona molto somigliante a Vaccai, giovedì, in zona Melo-Casotti di Cutigliano. Via via che passano le ore le speranze di trovare l'impiegato diventano più flebili, ma pompieri e Soccorso Alpino stanno continuando a battere tutti i sentieri sopra e sotto il Maiori e i crinali appenninici.

 

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