Sicurezza
Gavinana rinasce, dopo il pub la pizzeria
Dopo cinque anni riapre i battenti sotto una nuova gestione lo storico locale in piazza
GAVINANA. In piazza a Gavinana è rinata la storica pizzeria col forno a legna che, inaugurata mercoledì con una bella festa, si è rinnovata sotto vari aspetti. A partire dal nome, “Il Maramaldo”, che i nuovi gestori, entrambi residenti in montagna, hanno scelto per il locale, situato proprio di fronte al monumento equestre del condottiero Francesco Ferrucci, ucciso dal nemico Maramaldo nella battaglia di Gavinana del 1530. Una sottile provocazione? “Nella storia si celebrano sempre i buoni – esordisce Claudia Carubi, nuova titolare del locale assieme al socio Daniele Chelucci – quindi, per cambiare, ci siamo ispirati ad un cattivo. Ci sembra un nome simpatico e in tema col luogo. Veniamo entrambi da precedenti esperienze nel mondo della ristorazione, seppur mai da titolari - prosegue – eravamo partiti con l’idea di un chiosco, poi abbiamo fatto le cose in grande. Punteremo molto sulla pizza cotta nel forno a legna e sugli ingredienti di qualità, come la farina macinata a pietra”.
L’inaugurazione della pizzeria in Piazza Ferrucci è il secondo importante segnale di rinascita per Gavinana dove, appena due settimane fa, ha riaperto i battenti anche lo storico music pub La Stazione. “Questa pizzeria era chiusa da 5 anni – aggiungono Claudia e Daniele - dopo l’interruzione della precedente gestione, i proprietari ristrutturarono il locale e lo ampliarono. Ad aiutarci nella gestione saranno il pizzaiolo Sergio Leone e i miei figli, Camilla e Lorenzo. Per il momento siamo partiti come music bar e pizzeria, ma già da agosto vorremmo attivare la cucina e la friggitoria. Nel nostro locale ci sarà sempre la musica, dal vivo o in sottofondo, e terremo a disposizione una selezione di birre per accontentare tutti i gusti”. I prezzi? “Saranno bassi, abbordabili per tutti, anche per i giovani che saranno sempre i benvenuti – aggiungono i gestori - cercheremo di mantenere la politica di una volta: pizza e birra a 10mila lire”. Piatti, o meglio, pizze forti del locale solo la “Maramalda” con salame piccante e pecorino della Montagna pistoiese e la pizza “Osvaldo”, che prende il nome da un abitante del paese, con funghi porcini, speck, brie e olive nere.
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