Il rettilineo l’auto che sbanda e lo schianto contro un muro
PISTOIA. È il 7 febbraio 2010. L'auto su cui si trova l’ex ct della nazionale di ciclismo, insieme all'amico di Casalguidi Alessandro Ciardi, porta il numero di gara 10 e scatta alle 8,39 per la...
PISTOIA. È il 7 febbraio 2010. L'auto su cui si trova l’ex ct della nazionale di ciclismo, insieme all'amico di Casalguidi Alessandro Ciardi, porta il numero di gara 10 e scatta alle 8,39 per la prima prova speciale del rally "Ronde di Larciano". Quando la Renault Clio arriva in località Casa al Vento, nel comunale di Serravalle, sono circa le 8,44. Il pilota affronta una semicurva, un passaggio descritto come tutt'altro che impegnativo. Ma quando si ritrova sul rettilineo, la Renault finisce con la ruota anteriore destra in un piccolo fossetto di scolo a lato della strada, si scompone nella parte posteriore e va a finire contro un muro di cemento armato rivestito in pietra, che viene a malapena scalfito dall'urto. L'auto gira su stessa e rimbalza verso un terrapieno nella parte opposta della carreggiata. La parte anteriore è disintegrata, reggono l'abitacolo e il roll-bar. A circa 400 metri c'è un'ambulanza che in nemmeno 90 secondi è sul posto. Alle 10,15, appena arrivato al pronto soccorso, il cuore dell'ex campione cessa di battere. Causa della morte, la frattura della base cranica.
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