Il Tirreno

Pistoia

Ex comandante dei vigili fa causa al Comune

Tommaso Artioli
Andrea Alessandro Nesti
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Andrea Alessandro Nesti

Agliana, Andrea Alessandro Nesti chiede 500.000 euro all’ente locale “come risarcimento del danno patrimoniale e d’immagine”

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AGLIANA. L’ex comandante della Polizia municipale Andrea Alessandro Nesti fa causa al Comune di Agliana. Con il ricorso depositato alla cancelleria del giudice del lavoro ieri mattina, Nesti chiede 500.000 euro come risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale - ovvero di immagine professionale, perdita di chance, danno biologico e danno morale – e per erronea equiparazione dell’inquadramento a seguito della rimozione dal comando, giunta lo scorso febbraio.

Una rimozione arrivata dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato che ha confermato la sentenza del Tar del 22 giugno del 2010 e che annullava le delibere di approvazione dei verbali degli atti della commissione e la graduatoria del concorso della Polizia municipale che si era svolto tra il 1999 ed il 2000. Dopo quel concorso Andrea Alessandro Nesti aveva assunto il comando fino al febbraio di quest’anno, prima di essere sostituito da Lara Turelli, per effetto del decreto del sindaco di Agliana Giacomo Mangoni. Si tratta di un ulteriore sviluppo di quello che è conosciuto come il caso Nesti- Goduto. Una vicenda lunga 15 anni, che ha preso corpo proprio dopo il concorso conclusosi nel 2000, contestato da Mauro Goduto, giunto secondo alle spalle di Nesti nell’allora graduatoria finale, poi annullata dal Tar.

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È adesso Nesti, invece, a depositare un ricorso. Oltre al danno patrimoniale e non patrimoniale, l’ex comandante, che continuerà a lavorare in Comune come agente di Polizia municipale, contesta oggi l’inquadramento nella posizione economica C2. «Avevo già chiesto al Comune – spiega Nesti – di rivedere il mio inquadramento antecedente al concorso in due occasioni, nel 2013 e nel febbraio del 2015, senza ottenere risposte». La richiesta era giunta dopo il rinnovo della classificazione dei lavoratori della pubblica amministrazione risalente al 2000. In pratica, secondo l’ex comandante, dopo la rimozione, dovrebbe spettargli un inquadramento in una posizione tra D1e D4, superiore alla C2. Nel momento della rimozione dal comando la posizione economica di Nesti era invece la D6. «Sono rimasto molto amareggiato e sconcertato – sottolinea Nesti, assistito dall’avvocato Marco Vorano del Foro di Venezia – per il trattamento che mi hanno riservato da febbraio di quest’anno in poi. Mi riesce difficile capire come sia possibile non considerare le esperienze da me accumulate nel tempo in ambito professionale ed i titoli culturali che ho acquisito. Adesso mi trovo in una collocazione certamente inferiore a quella da me ricoperta prima del concorso. Farò il mio lavoro come ho sempre fatto. Maggiore sarà il prolungamento di questa situazione e maggiori saranno le conseguenze». La vicenda, come lui stesso sottolinea, non è stata leggera per Nesti, né dal punto di vista professionale né personale. «Da una parte – conclude – c’è il cattivo trattamento ricevuto dall’amministrazione dopo la rimozione, dall’altra l’accanimento, a mio avviso ingiustificato, delle opposizioni sulla mia persona".

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