Il Tirreno

Pistoia

Anziani derubati in casa di 35.000 euro

Massimo Donati
Anziani derubati in casa di 35.000 euro

Pistoia, in azione finta incaricata delle Poste: «Devo verificare se avete anche voi quelle banconote da 20 stampate male»

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PISTOIA. Mostrando un cartellino di identificazione plastificato, la donna si è presentata loro come dipendente delle Poste. Incaricata di verificare se avessero in casa alcune di quelle banconote da venti che, per errore, ultimamente la Zecca aveva messo in circolazione con difetti di stampa che le rendevano inutilizzabili. E nel caso ritirale per cambiarle. Anziani nuovamente vittime dei truffatori ieri mattina. Ad essere derubati di ben 35.000 euro in contanti, verso mezzogiorno, in via Gorizia, a Pistoia, marito e moglie, di 79 e 77 anni. La donna, già in precarie condizioni di salute, ha dovuto essere trasportata all’ospedale in ambulanza a causa dello choc subito.

A derurbarli, una donna sui cinquant’anni, ben vestita e dalla parlantina sciolta. È stato l’uomo il primo ad essere agganciato, mentre rientrava in casa. La ladra-truffatrice ha cominciato a spiegargli come fosse stata incaricata dalle Poste di rintracciare le banconote stampate male pagate con le ultime pensioni. «Ne hanno parlato anche alla televisione, non lo avete sentito?» ha aggiunto. Sentendo la voce del marito provenire dall’ingresso del condominio, la moglie si è affacciata alla porta dell’appartamento, per vedere con chi stesse parlando. E in lei la ladra ha trovato l’anello debole.

L’anziana pensionata l’ha fatta entrare ed è stata poi convinta da andare a prendere tutti i contanti che aveva in casa per controllare i numeri di serie delle banconote da venti e verificare che il simbolo dell’euro e altri dettagli presentassero veramente gli errori segnalati in una circolare. Non si sa se la ladra ne fosse a conoscenza o se sia stata soltanto particolarmente fortunata. Fatto sta che la donna, da qualche anno, stava risparmiando per mettere via i soldi da lasciare al marito nel caso le sue condizioni di salute fossero ulteriormente peggiorate. E in sette buste nascoste nel ripostiglio aveva ben 35.000 euro in contanti.

«Vedete? Questa è stampata male. E anche questa e questa...» ha cominciato a dire ai due pensionati la truffatrice. Che poi ha preso tutte le buste e le ha infilate in una cartella: «Vado a fare ulteriori accertamenti, aspettatemi qui», ha detto. Ed è sparita attraverso la porta, senza fare ritorno.

Alle due vittime sono bastati pochi secondi per riprendersi dalla sorta di inedia in cui erano caduti, irretiti dalla parlantina della loro interlocutrice. Ma a quel punto la ladra si era già dileguata nel nulla. E marito e moglie non hanno potuto far altro che chiamare il 113 e raccontare ai poliziotti quello che era accaduto.

Massimo Donati

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