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Poste assenti al vertice Bertinelli «sdegnato»

Poste assenti al vertice Bertinelli «sdegnato»

PISTOIA. Comune, Prefettura, Comitati dei cittadini, per una volta tutti dalla stessa parte: obiettivo, bloccare il taglio degli uffici postali che dovrebbe scattare il 7 settembre e che a Pistoia si...

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PISTOIA. Comune, Prefettura, Comitati dei cittadini, per una volta tutti dalla stessa parte: obiettivo, bloccare il taglio degli uffici postali che dovrebbe scattare il 7 settembre e che a Pistoia si traduce nell’addio a ben sei presidi (Cireglio, Le Grazie, Pracchia, Sammommè, Villa di Baggio e la riduzione dell'orario di apertura per lo sportello di Piteccio). Un taglio giudicato troppo sanguinoso ai danni della gente di frazioni spesso collinari e montane, che già di servizi pubblici ne vedono pochi.

Proprio per far fronte comune, ieri si sono ritrovati a Palazzo di Giano il prefetto Angelo Ciuni e i comitati dei cittadini (Proloco di Sammommé, Comitato di zona Le Grazie, Proloco di Cireglio, Coordinamento per la sicurezza delle Valli delle Buri, Comitato paesano di Iano, Centro sociale "Il Meo" di Villa di Baggio, Comitato paesano di Villa di Baggio, Proloco di Baggio e Comitato cittadino di Tobbiana - quest'ultimo del Comune di Montale) che si sono mobilitati contro la chiusura degli uffici. A fare gli onori di casa il vicesindaco Daniela Belliti e l’assessore Mario Tuci. Assente al tavolo l'interlocutore principale e cioè la direttrice della sede pistoiese di Poste italiane Patrizia Pagliarano, che ha ritenuto di non dover partecipare ad una richiesta di incontro rivolta dal sindaco Samuele Bertinelli. Il primo cittadino, con una lettera inviata alla presidente di Poste Italiane spa Luisa Todini, ha espresso "sdegno e stupore nel registrare un contegno tanto sprezzante delle istituzioni locali da parte del rappresentante di una società pubblica che gestisce un servizio pubblico essenziale".

Nell'incontro l'amministrazione ha informato i comitati delle azioni che verranno intraprese. Prima di tutto il ricorso al Tar, nell’ambito di un'azione legale collettiva contro il provvedimento di Poste Italiane. Inoltre verrà chiesto anche al governo nazionale (Poste è un spa e ha tra gli azionisti il Governo) un coinvolgimento diretto attraverso un incontro con Antonello Giacomelli sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico con delega alle comunicazioni e Luca Lotti sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Sulla questione saranno interessati anche i consiglieri regionali e i parlamentari del territorio. Il prefetto Angelo Ciuni ha annunciato che invierà una lettera al Ministero dello sviluppo economico affinché il tavolo istituzionale si muova anche a livello nazionale.

Dall'incontro sono scaturiti forti dubbi sul rispetto delle garanzie minime sui servizi pubblici per i cittadini in base al piano di razionalizzazione di Poste Italiane. Gli sportelli postali sono servizi pubblici e come tali devono rispettare parametri tra i quali la distanza chilometrica. Ad oggi Poste italiane non ha ancora dato una spiegazione al piano industriale.

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