Sicurezza
LA POLITICA NUOVA SOLTANTO A PAROLE
Dunque il Comune conferma quel che questo giornale ha scritto. Gli aumenti delle mense scolastiche ci saranno. Poca roba, scrive l’amministrazione municipale e, soprattutto, solo per i più ricchi....
Dunque il Comune conferma quel che questo giornale ha scritto. Gli aumenti delle mense scolastiche ci saranno. Poca roba, scrive l’amministrazione municipale e, soprattutto, solo per i più ricchi. Pur con tutte le attenuanti del caso - i tagli dei trasferimenti, la sentenza del Tar, un provvedimento più volte annunciato e mai attuato eccetera eccetera - non si riesce a sfuggire alla sensazione che questo sia l’ennesimo provvedimento punitivo nei confronti dei cittadini. Quando un Comune non sa che cosa fare, aumenta le tariffe e, sovente, scarica le proprie responsabilità su qualcun altro. Non è diverso il caso di Pistoia. Questo primo cittadino, che si è presentato al voto col tratto della discontinuità e che impersonifica con la sua storia una novità nella paludata scena pistoiese, alla prima salita un po’ più ripida ha agito come tutti i suoi predecessori: è sceso dalla bici e ha fatto pedalare gli altri, i suoi cittadini. Si potrà obiettare che, insomma, il rincaro è veramente di pochi spiccioli. Oppure che il servizio resta eccellente. E che non era proprio possibile fare diversamente.
Non sono d’accordo. Al sindaco-filosofo toccava essere rivoluzionario e dimostrare di essere diverso per davvero. Perché, e questo è un fatto almeno tanto quanto l’aumento delle mense scolastiche, non si può fare un gran parlare della politica che deve cambiare e delle generazioni emergenti che sono scese in campo con lo scopo di modificarla e poi tornare in municipio e declinare l’aria nuova con coazioni a ripetere da vecchia classe dirigente. Non ho suggerimenti da dare al sindaco di Pistoia, ma desidero significargli la mia delusione.
(om)
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