Sicurezza
Via Brunella, disagi per l’acqua a singhiozzo
Una residente: cala nel pomeriggio, e alle 19 non abbiamo più niente Ogni estate lo stesso problema, intendo denunciare Publiacqua per il disservizio
QUARRATA. Acqua a singhiozzo in via Brunella, a Catena. Dal tardo pomeriggio, «tutti i giorni», i rubinetti sono a secco. Per chi non ha il deposito, la situazione è ormai intollerabile. «Paghiamo profumatamente per un servizio che d’estate non funziona – denuncia Elisa Paoli, residente della via – Non ci vengano a dire che siamo in alto e che per questo l’acqua non arriva, perché non è così. Tutti i giorni – spiega - dalle cinque e mezza in poi, dai rubinetti comincia a uscire un filo d’acqua. Dalle sette e mezza, otto, siamo completamente a secco. È assurdo non avere l’acqua nel 2015. Se scarseggia vadano a fare i controlli sugli sprechi che ci sono in giro invece di privarci di un servizio essenziale. I vigili – sollecita la donna -dovrebbero fare le opportune verifiche sull’utilizzo dell’acqua».
Tra gli sprechi, occorre ricordarlo, ci sono anche quelli causati dai tanti guasti alla rete: riparati da Publiacqua con notevoli ritardi. Da Quarrata e Agliana infatti, negli scorsi giorni, sono arrivate diverse segnalazioni sull’acqua lasciata zampillare per giorni nelle Paoli avverte: «Nei prossimi giorni farò denuncia». E spiega che non pagherà l’ultima bolletta arrivata. «Non è per la cifra, ma è per principio –dice – Sono anni che la situazione è così e le cose invece di migliorare peggiorano». Impossibile anche farsi una doccia dalle 20 in poi. «L’acqua – sottolinea Paoli – ritorna verso le undici la sera. Nelle ore in cui avremmo più bisogno del servizio, viene tolta. Nessuna scusa e nessuna spiegazione può riparare il danno che stiamo subendo. Chiederò un rimborso per il disservizio di questi anni».
La residente ha segnalato il problema anche al sindaco Marco Mazzanti, attraverso la pagina facebook del primo cittadino. Al sindaco però, si legge nella risposta, non risultano segnalazioni da parte di Publiacqua. «È probabile – scrive Mazzanti – che, come avviene spesso nell’ultimo periodo di caldo straordinario, l’aumento dei consumi abbia causato degli abbassamenti di pressione e in qualche caso mancanza di acqua». Elisa Paoli mette in chiaro che si tratta di un problema ricorrente. «Ogni estate – dice – è così. Quest’anno hanno cominciato a toglierci l’acqua da fine maggio. Dopo un’intera giornata di lavoro è vergognoso non poter nemmeno aprire la cannella per sciacquarsi oppure dover correre in doccia sperando di riuscire a lavarsi con l’ultimo goccio d’acqua a disposizione».
Beatrice Faragli
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