Gioco
Disinfestazione a rilento zanzare tigre all’assalto
Piovono segnalazioni e proteste dalla città e dalla piana Il Comune ha affidato all’Asl un incarico tampone, ma l’appalto è in ritardo
PISTOIA. Estate, serate calde e zanzare scatenate. Anche quest'anno non sta facendo eccezione, almeno secondo le segnalazioni giunte in questi giorni in redazione. Sono tante le zone “assediate” da insetti e zanzare, soprattutto quelle vicine a fiumi o corsi d’acqua, oppure immerse nel verde.
«Tante zanzare qui, va bene che siamo in campagna, ma sono anni che non si vede qualcuno a disinfestare, siamo dimenticati da tutti» il commento che arriva dal ristorante Il Postino.
«Molte zanzare quest’anno, anche perché non credo che sia stata fatta ancora alcuna bonifica; più della scorsa estate in cui è piovuto parecchio» fa eco Marco Fedi, che abita vicino al torrente Brana.
«In questa zona ce ne sono parecchie dato che abbiamo l’Ombrone – dice Vania Ruzzi, che abita a Gello – Tanti tafani, calabroni, pulci e zecche. Niente ratti, per fortuna».
«Tante zanzare, la situazione è insostenibile ed il caldo non aiuta – lamenta Elisa Caputo, che abita a Casalguidi – Non si può stare né in casa, né in giardino, si viene assaliti ovunque».
Secondo i dati del bollettino meteo di Vape Foundation divulgati da Anticimex, azienda specializzata nei servizi di Pest Control, sono ben 67 le province con l’indice potenziale di infestazione di zanzara tigre più alto, tra cui la nostra Pistoia, complice anche l’innalzamento delle temperature. Fiumi e falde acquifere sono il luogo privilegiato da questi insetti per il deposito delle uova.
A fronte di questo problema, l'arma principe è quella della disinfestazione preventiva. Ma qui ci sono dei ritardi da registrare. Dal 2014 la lotta alle zanzare non è più materia dell'Asl (lo stabilisce una norma nazionale). Il compito è passato ai Comuni che dovrebbero farvi fronte delegando l'azienda che svolge i servizi ambientali, ma la gara per individuare il gestore unico dell’Ato di cui fa parte Pistoia deve ancora concludersi. La palla, quindi, è tornata a Palazzo di Giano, che ha avviato una specifica gara di appalto per il servizio completo, tamponando gli interventi più urgenti (50 in tutto tra disinfestazioni e derattizzazioni) con un affidamento diretto all’Asl, nell’aprile scorso.
E per il resto? Gli uffici comunali sarebbero stati pronti ad un affidamento per tutto l'anno, ma il Comune non ha ancora approvato il bilancio 2015 (lo dovrebbe fare a partire dalla prossima settimana e comunque entro il 31 luglio) e questo ha impedito di percorrere la strada maestra dell'affidamento. Così l'ufficio ambiente di Palazzo di Giano, il 12 giugno, quindi oltre un mese fa, ha deciso di affidare con procedura breve (negoziata) per 30.000 euro gli interventi su fossi e torrenti, sulle caditoie della rete fognaria, le disinfestazioni a richiesta.
Alessandra Tuci
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