La manifestazione
Tornelli e un euro per l’accesso al Ponte sospeso
San Marcello: occorre un sistema per bloccare l’ingresso in caso di situazioni di rischio (troppe persone o vento forte), e il vicesindaco di Piteglio lancia l’idea di un pagamento simbolico
SAN MARCELLO. È stata da subito una buona affluenza di visitatori a inaugurare la riapertura del Ponte sospeso di Mammiano Basso. Già venerdì mattina, dopo la rimozione delle transenne, diversi turisti hanno percorso la passerella pedonale, la più lunga in Europa nel suo genere.
Le targhe delle automobili parcheggiate a Le Ferriere rivelavano la presenza non solo di italiani, ma anche di olandesi, tedeschi e svizzeri. C’era anche una famiglia di americani. Da due giorni, la vicenda ha trovato un lieto fine, grazie al contributo di 40mila euro, sui 44.700 euro totali spesi per l’intervento di messa in sicurezza, erogati dalla fondazione Caripit ai comuni di San Marcello e Piteglio.
Rientrata l’emergenza, le due amministrazioni comunali pensano al futuro gestionale del ponte. Anzitutto per gli ulteriori interventi, non urgenti, ma comunque richiesti dal certificato di regolare esecuzione dei lavori ai Comuni, che entro fine marzo dovranno eliminare alcune anomalie rinvenute sul calcestruzzo all’attacco dei cavi. Piteglio, in autunno, provvederà anche ad una ripulitura straordinaria della vegetazione che copre in parte l’accesso dal lato di Popiglio, mentre è già allo studio un progetto per illuminare in notturna lo stesso ingresso. Altra idea tirata in ballo dall’assessore al patrimonio di San Marcello, Luca Buonomini, è l’installazione di un anemometro. «L’accesso al ponte è vietato in caso di vento superiore a 36 km/h – spiega - ma senza un indicatore è difficile capire quando c’è pericolo. Un anemometro collegato a due display posizionati agli accessi del ponte sarebbe la soluzione».
Il vicesindaco di Piteglio, Riccardo Vespesiani, propone l’installazione di due tornelli per bloccare gli accessi in caso di vento forte o quando il carico sul ponte supera le 80 persone in contemporanea, limite massimo prescritto. Intanto, comincia a farsi strada l’idea di far pagare un euro a persona per accedere a ponte. «Una tariffa simbolica – spiega Vespesiani – ma che nella grande quantità di visitatori annui, potrebbe generare un buon budget da destinare alla manutenzione del ponte. Risorse che i nostri Comuni fanno sempre più fatica a reperire in bilancio».
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