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Furti a ripetizione a San Felice «Non ci sentiamo più sicuri»
PISTOIA. Lampioni spenti, mancanza di autovelox, carenza di vigilanza, un dosso letteralmente “scansato” dagli automobilisti. È la denuncia di alcuni abitanti di San Felice, arrabbiati perché si...
PISTOIA. Lampioni spenti, mancanza di autovelox, carenza di vigilanza, un dosso letteralmente “scansato” dagli automobilisti. È la denuncia di alcuni abitanti di San Felice, arrabbiati perché si sentono abbandonati a se stessi. La zona, un po’ fuori dal centro, rimane isolata ed in balia di parecchi furti nei bar e nelle villette, con tanto di paura che dilaga tra i residenti.
L’ultimo furto è avvenuto il 27 giugno scorso quando alcuni malviventi con il volto coperto hanno spaccato il vetro del bar “Il Caffè del tempo”, lungo la strada Fan felice-Piteccio, messi poi in fuga dall’allarme che è scattato improvvisamente. «Non ci sentiamo tranquilli, abbiamo paura –dicono Massimiliano Spagnesi ed Alberto Biagioni, residenti in via Vittorini- San Felice, Piteccio, Piestro, Saturnana e Le Grazie sono zone abbandonate da tutti, dove ogni estate si verificano furti, quest’anno molti più degli anni scorsi. Abbiamo chiesto più volte al Comune ed anche al Prefetto di installare telecamere di sorveglianza e di illuminare le strade o eventualmente di mandare dei vigili a controllare. Niente, qui non viene mai nessuno. Alle dieci di sera i pochi lampioni che ci sono vengono spenti. Altro problema è la mancanza di autovelox, gli automobilisti sfrecciano come dei matti. La striscia gialla che segnala il dosso è troppo corta, gli automobilisti lo sanno e scansano il dosso, rendendolo totalmente inutile. Abbiamo chiesto una striscia più lunga, ma niente».
«Il 27 giugno quattro malviventi sono entrati nel bar Il Caffè del tempo, riuscendo a prendere per fortuna solo qualche pacchetto di sigarette, lasciando il locale (che è anche edicola) in un gran caos. Hanno preso un tombino di ferro dalla fognatura davanti alla chiesa di san Felice ed hanno spaccato il vetro: mentre uno di loro faceva il palo, gli altri sono entrati. Diversi furti o tentativi di furti sono avvenuti anche nelle abitazioni: sappiamo che in alcune hanno portato via qualcosa, in altre sono stati messi in fuga dall’allarme o dall’abbaiare dei cani. Siamo cittadini come tutti, paghiamo le tasse. Perché nessuno ci ascolta? Non abbiamo mai ricevuto una risposta».
Alessandra Tuci
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