Sicurezza
Tutti promossi nella classe più numerosa
Montecatini, all’istituto alberghiero i maturi sono stati 181 e in 5ª E il diploma è arrivato per tutti e 33 gli alunni
MONTECATINI. Un respiro di sollievo anche per i centottantuno studenti dell'istituto Alberghiero Martini, finalmente maturi. Solo un ragazzo è stato bocciato e non ha superato l'esame, mentre Irene Andreini, Lara Dami, Benedetta Fratoni e Andrea Lorini sono riusciti nell'impresa di raggiungere il cento. Massimo sfumato per un solo punto da Silvia Pratesi Ceccarelli, che si è fermata a 99. Da notare che la 5E era la sezione più numerosa di tutta la provincia di Pistoia con i suoi 33 allievi e che tutti sono stati promossi brillantemente. Un'altra curiosità: alcuni neodiplomati non avranno tempo neppure di concedersi qualche giorno di vacanza, in quanto sono stati assunti da strutture di alto livello come l'hotel Il Pellicano a Porto Ercole, il ristorante Atman di Igles Corelli, le Terme di San Giuliano, l'enoteca Pinchiorri. Ma i centisti cosa dicono riguardo la maturità 2015? La parola ai protagonisti.
«Ho vissuto la scuola in tutte le sue sfumature e in cinque anni non ho mai fatto neppure un'assenza - commenta Irene Andreini - non mi aspettavo quel voto a tre cifre, anche se l'ho desiderato fortemente. Mi sono impegnata, dedicandomi ad ogni singola materia e di conseguenza superando l'ansia e le altre mille emozioni. Chiaramente i professori mi hanno aiutata a crescere e mi hanno dato fiducia in me stessa».
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«La parola maturità - prosegue - può far paura perché dopo ti trovi catapultata nel mondo del lavoro e tutta la tua vita si stravolge, in quando hai tutta la responsabilità. Sono sicura che grazie al Martini riuscirò a puntare in alto e mi auguro di ottenere nuovamente degli ottimi risultati nel "mio"settore ovvero sala-vendita, perché questa Irene che sono ora, è tale grazie a tutte quelle persone all'interno della mia (ex) scuola. Se si ha una passione, la si deve portare avanti». Qualche incertezza sul futuro invece per Lara Dami che aggiuge: «Ho vissuto gli scritti e l'orale con un pò di tensione, dovendo dimostrare il lavoro svolto in questi cinque anni. Ho cercato di non affrontare le prove con l'ossessione del cento, anche se ci speravo, vedendolo come una soddisfazione personale e avendo una media alta. Per il futuro non ho ancora un piano ben chiaro, sto valutando varie possibilità tra le quali quella di studiare per diventare mediatrice linguistica».
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