Il Tirreno

Pistoia

Bloccato in auto e rapinato da due banditi motociclisti

Bloccato in auto e rapinato da due banditi motociclisti

Minacciato con una pistola il giovane dipendente di un’azienda di slot machine ha dovuto consegnare i 9.000 euro raccolti nel suo giro nei locali della zona

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PISTOIA. Gli si sono affiancati con la moto, una Kawasaki nera di grossa cilindrata. Entrambi nascosti dietro caschi integrali, la visiera abbassata per non mostrare il viso.

L’uomo che era seduto dietro ha picchiato con forza sul finestrino dell’auto, Giuseppe Sepe si è voltato e ha visto un’arma puntata contro di lui. «Accosta», gli hanno fatto cenno i due a bordo della moto.

Quello che ha descritto il giovane dipendente della Jhon Video di Calenzano, azienda specializzata nella vendita e noleggio di slot machine, è una mattina da incubo. Un qualcosa che, dalle nostre parti, ancora non si era sentito. Perché se non è raro che rappresentanti di gioielli siano presi di mira dalla criminalità, gli “scassettatori” delle slot finora avevano goduto di una relativa tranquillità.

La Compagnia dei carabinieri di Pistoia sta indagando a 360° su quanto accaduto ieri mattina a Chiazzano, non escludendo alcuna pista.

Intorno alle 11,45 Giuseppe Sepe, 24 anni, originario di Latina e dipendente della Jhon Video, stava percorrendo via di Chiazzano dopo aver prelevato gli incassi delle slot da alcuni bar e circoli della frazione alle porte di Pistoia.

Era in auto, e stava per raggiungere l’incrocio con la via Toscana, più comunemente conosciuta come Nuova Pratese. All’improvviso - questa la testimonianza rilasciata poco dopo ai carabinieri - è stato affiancato da una moto di grossa cilindrata, di colore nero. «Una Kawasaki», ha spiegato. Il passeggero ha picchiato contro il vetro dell’auto. Sepe ha visto un’arma puntata all’altezza della sua testa. Non sapeva se era una pistola giocattolo, ma la paura è stata tanta. Ha accostato. In quel tratto di via di Chiazzano, tra la Vecchia e la Nuova Pratese, ci sono alcune abitazioni.

I militari hanno chiesto ai residenti se avevano visto qualcosa, ma nessuno sembra aver assistito alla rapina che si è consumata sotto un sole già cocente. D’altra parte, tutto si è svolto in pochi secondi. I due si sono fatti consegnare la borsa con l’incasso (circa 9.000 euro), e sono risaliti in sella. Ai militari della Stazione di Bottegone, i più vicini al luogo della rapina, Sepe ha raccontato di aver visto la Kawasaki dirigersi verso Prato a fortissima velocità.

Tiziana Gori

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